Rachele domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 26/05/2016

Grosseto

Problemi con mia madre e mio fratello

Salve, sono una ragazza di 27 anni e sto per laurearmi nella magistrale di Economia. Sono un po' indietro, perché ho fatto un cambio di facoltà (avevo scelto ingegneria solo per compiacere i miei).
Il mio problema è con due componenti della mia famiglia: mia madre e mio fratello più piccolo di me che è sempre stato il cosiddetto "cocco di mamma".
In questo momento della mia vita sono, secondo loro sono in sovrappeso (55 kg per 165 cm), per questo motivo vengo continuamente derisa sentendomi dire frasi del tipo "Sei grassa!", "Ma non ti sei vista in che condizioni sei?", "Sei una nave!" ecc... Lo fanno con cattiveria e non si limitano a farlo soltanto all'interno delle mura domestiche, ma lo hanno fatto anche fuori, dentro ad alcuni negozi di abbigliamento, davanti ad altre persone. Nonostante in passato abbia avuto dei gravi problemi di peso, dato che in 2,3 media e 1 superiore pesavo tra i 25 e i 27 kg.
Molto spesso quando siamo in casa lo fanno per così tanto tempo che io alla fine crollo, inizio a piangere e inveisco contro di loro, passando anche dalla parte del torto. Inoltre capita, e non di rado, che le prese in giro degenerino fino a definirmi MANTENUTA perché studio e non lavoro (sono una pendolare fra andata e ritorno faccio 260 km di strada tutti i giorni). Premetto che vado in facoltà il più delle volte con meno di 10 euro in tasca! Il finesettimana se ho 5 euro nel borsello è grassa. Ma va bene così perché non voglio essere un peso per nessuno.
Voglio precisare che non siamo miliardari, ma i miei genitori conducono una vita piuttosto agiata.
Queste critiche mi vengono fatte da mia madre che non ha voluto finire neanche le superiori e da mio fratello che ha fatto un istituto tecnico in 8 anni.
Vengo continuamente trattata con arroganza, con cattiveria; come se fossi uno straccio da piedi. Mi dicono che nella mia vita non faccio nulla. Mi sento un parassita!
Vorrei un consiglio su cosa fare, come comportarmi! A me sembra sempre di agire cercando di arrecare il meno disturbo possibile a chi mi sta intorno, eppure ricevo questo trattamento.
Il più delle volte a 27 anni non sono neanche libera di uscire ed andare a trovare il mio ragazzo con cui sto da 10 anni, perché mia madre è gelosa di lui e della sua famiglia.
Molte volte infatti neanche chiedo di poter uscire, semplicemente me ne resto a casa per evitare qualsiasi tipo di discussione con mia madre.
Mi sento come un parassita dentro al corpo di un ospite.
Spero che qualcuno possa aiutarmi, lo spero veramente tanto...

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 26/05/2016 - 12:44

Napoli
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Cara Rachele,
sta vivendo una fase della vita molto delicata che è quella di prepararsi a separarsi dalla sua famiglia completando il suo processo di crescita e diventando a tutti gli effetti "adulta". Questo comporta un lavoro delicato volto a rivedere e tentare di risolvere antichi conflitti per poter in tal modo andare via "senza sbattere le porte" ma potendo riconoscersi appartante alla sua famiglia e grata per i doni ricevuti. Di per sè questo passaggio come dicevo è molto delicato e in alcuni casi può essere davvero molto utile avere uno spazio in cui poter attraversare le emozioni ad esso connesse e risolvere vecchie questioni. Se, infatti, è molto difficile cambiare i propri familiari e sicuramente nessuno può avere la pretesa di farlo, è possibile, tuttavia, imparare a reagire in modo diverso, a trovare, cioè il modo per stare meno male per i loro comportamenti. Le consiglio pertanto di contattare uno psicoterapeuta della sua zona per poter essere aiutata in tal senso.

Un caro saluto
dr.ssa Laura De Martino
Psicologa Clinica e Psicoterapeuta sistemico-relazionale
Napoli

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 27/05/2016 - 20:16

Gentile ragazza,
le reazioni dei suoi familiari che lei descrive appaiono del tutto abnormi, ma d'altra parte non sono infrequenti relazioni per alcuni aspetti distruttive tra i membri di un sistema familiare.
L'importante è che lei riesca a rapportarsi in maniera più critica e soprattutto costruttiva nello stesso sistema familiare e per far ciò ha un pressoché indispensabile ed inevitabile bisogno di una figura di riferimento esterna che sia uno psicologo psicoterapeuta e che la aiuti in questo compito.
Le consiglio perciò di contattare quanto prima questo professionista in ambito pubblico o privato.
Cordiali saluti