Valentina domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 23/03/2016

Disgusto per la figura di mio padre può essere causato da una scena primaria?

Sono una ragazza di 25 anni. Durante la mia infanzia varie volte ho sentito (e forse anche visto ma rimosso..) i miei genitori fare sesso. Questa cosa mi ha sempre schifato perché mi sentivo violentata nel mio spazio e nello stesso tempo esclusa perché era una cosa che io non potevo fare essendo piccola. Arrivavo quindi a sera con l'ansia di sentire strani rumori ecc.. inoltre già dall'età di 5 anni provavo piacere "strusciandomi" le gambe...cosa che faccio ancora oggi interpretandola come masturbazione.
Premetto che ho sempre sentito una repulsione (quasi schifo) per mio padre. Era un donnaiolo fedifrago (sono stata testimone tante volte di scoperte di tradimenti da parte sua) ma mia madre puntualmente per comodo o per altro (che non mi so spiegare) lo accettava e aveva rapporti intimi con lui. Negli anni sono quindi cresciuta con la speranza che se ne andasse via da casa e dalla mia Vita. All'età di 16 anni è finalmente successo. Ora dopo un periodo in cui credevo di avere una vita normale (anche sessuale con il mio compagno) mi ritrovo con una repulsione ancora più amplificata che non mi permette nemmeno di ricordare episodi della mia infanzia, ad esempio: ricordo le vacanze al mare... ma non collego il divertimento, collego il fatto che lì i miei facevano sesso.
e inoltre pensarci mi fa sentire sudicia. Mi capita persino di essere in luoghi affollati e vedere delle famiglie con bambini e provare lo stesso schifo. Ho una nevrosi? se non la "curo" cosa potrà causarmi?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Paolo Zandomeneghi Inserita il 23/03/2016 - 21:01

Cara Valentina,
dalla sua richiesta si evince una sofferenza legata a determinate sensazioni e ricordi, ma la richiesta finale si riferisce all'eventualità che la sua condizione possa "evolvere". Mi permetto di chiederle di soffermarsi a valutare la sua sofferenza attuale piuttosto che una eventuale futura. Mi spiego meglio: se in questo momento, in questo periodo, lei soffre, lei ha preoccupazioni o patimenti particolari, allora vale sicuramente la pena di rivolgersi ad uno psicologo. Se invece la sua sofferenza è molto limitata e la preoccupazione è che possa evolvere (se non la curo cosa potrà causarmi?), potrebbe essere sufficiente aspettare un po' oppure una semplice consultazione psicologica.
Senza altre informazioni o un colloquio non posso permettermi di rispondere alle sue richieste in modo più specifico.
Cordiali saluti,

Paolo Zandomeneghi