Emanuela domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 12/12/2015

Rapporto Madre e Figlia

Ho 20 anni e non ho mai avuto una vita familiare delle migliori. Mia sorella mi snobba da quando ero piccola e sono stata sempre il soggetto delle sue angerie, ma non è questo quello che mi ha fatto stare male in tutti gli anni dell'adolescenza piuttosto il sapere che non avevo comunque qualcuno con cui sfogare . Le amicizie non sono mai andate bene e nonostante tutto in questi anni sono migliorata tantissimo. Ho superato molte paure, parte della mia ansia è scomparsa e sono molto più aperta. Ciò che mi ha sempre fatto male di più era che ogni volta che cercavo l'aiuto di mia madre in questi casi lei era sorda.. Anzi puntualmente cominciava a dirmene di tutti i colori come se io fossi la causa di tutto. Negli anni la cosa invece di migliorare è peggiorata: più crescevo io più crescevano le accuse che mi venivano rivolte. Ancora, dopo anni, mi rinfaccia tutti i soldi che ha speso per me, ogni centisimo.. Ogni cosa che compra lo rinfaccia.. Non posso sfogare nello studio perché per lei lo studio è una scusa per non darle una mano in casa. Se pure vado bene è come se le scivolasse addosso. Sono ormai il suo capo espriatorio per sfogare qualsiasi cosa le va male.. E anche se litiga con mia sorella o mio fratello viene a prendersela con me, ricacciando qualsiasi stupido motivo le viene in mente. La mattina quando mi sveglio la trovo lì a contestare, a volte non aspetta nemmeno che sia io a scendere in cucina.. A volte è proprio la sua voce che urla accuse a svegliarmi. La sera vado a dormire con le sue lamente.. Perché non le va bene nemmeno se alle 10 di sera sto sotto le coperte a leggere un libro. Mi parla di rispetto, dice che non la rispetto che le figlie degli altri sono sempre presenti per le madri, le aiutano mentre le sue non servono a nulla. Io le rispondo che lei forse non sa nemmeno dove sta di casa il rispettto, forse dovrebbe cercare il significato sul vocabolario perché non ha mai mostrato rispetto nei miei confronti. Molte volte mi ritrovo in bagno a piangere, dopo una delle nostre discussioni ( perché magari è stata mezz'ora ad accusarmi e io poi sono scoppiata) e desidero di non essere mai nata. Perché se devo vivere altri anni cosi che senso ha? Sto appena al secondo anno di università e non possibilità di abdare a vivere fuori sede quindi con ogni probabilità mi toccheranno almeno altri due anni di questo inferno? Questa vita mi ha fatto desiderare di andare sempre via di casa, fuggire e andare all'estero. Mio zio, quando mi vede, scherzando dice che mi vede già con la valigia ad andare via senza voltarmi indietro. Non sa quando vorrei farlo, ma ad avere le possibilità. Il mio attuale piano di fuga è andare all'estero a fare la ragazza alla pari, guadagnare qualcosa r al tempo stesso migliorare nelle lingue che sono sempre state la mia passione. Ma intanto mi tocca ancora questo inferno e come posso sopportarlo per ancora cosi tanto tempo? Ogni giorno sento di non riuscire a continuare.. Anche quando voglio essere forte c'è lei al mio fianco ad insultarmi. Come si fa a provare tanto odio per una figlia?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Christina Marchetto Inserita il 29/12/2015 - 14:34

Cara Emanuela,
non è fuggendo dai problemi che si risolvono le cose. La invito a affrontare una terapia con un collega psicoterapeuta per poter capire qualcosa di più delle diverse cose che succedono nella sua vita. Forse ha necessità di incontrare un nuovo modo di leggere ciò che le capita. Parlare di odio per una figlia penso sia difficile, ma forse i sentimenti che lei percepisce sono davvero difficili e dolorosi.
Forse anche per sua madre ci sono stati momenti difficili e dolorosi, forse i suoi genitori non le hanno insegnato come stare con i figli, o come stare accanto ai figli e dare loro delle opportunità migliori.
Dott.ssa Marchetto Christina