Elena  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

L'Aquila

Sono donna e non voglio avere figli

Salve, c'è una questione sulla quale sono molto combattuta da anni ma che attualmente si sta facendo sempre più viva. Ho 35 anni e non voglio avere figli. Non ci ho mai pensato ad averne, neanche da piccolina: mentre le altre mie amiche sognavano di diventare madri io parlavo addirittura di togliere tutto per non avere il ciclo. Ho vissuto male il passaggio da bambina a donna. Tutte volevano diventare "signorine" io pregavo affinché avvenisse il più tardi possibile, e invece sono stata tra le prime e ne ho sofferto molto provando tra vergogna e rabbia per essere donna. All'epoca il motivo era semplice: non volevo fastidi, volevo solo giocare e sfrenarmi senza pensieri, volevo sentirmi sempre forte e il mio pensiero quando ho avuto il primo ciclo è stato: "cavolo questa è una cosa che avrò ogni mese e con cui dovrò convivere per anni!" Mi sentivo soffocare! Adesso ho raggiunto un rapporto molto più sereno con il ciclo e con il mio essere femminile, amo essere donna, nel tempo ho acquisito molta femminilità e sensualità, ma non riesco proprio a pensare un giorno di poter diventare madre. E la cosa mi fa sentire in colpa perché anch'io come la maggior parte delle donne vorrei avere questo desidero (e soprattutto sentirmi in grado di poter essere genitore) invece al solo pensiero mi sento opprimere. Mi sento come se venissi legata. Non riuscirei ad immaginare che un altro essere umano possa dipendere da me, non mi sento affidabile. Sono una che cambia idea, che rivoluziona la propria vita in un microsecondo e che lotta per l'indipendenza per avere vie d'uscita libere ogniqualvolta mi trovassi all'angolo. Per il fatto di non volere figli oltretutto sento anche di non meritare un buon partner, nel senso che credo che un buon partner non abbia la volontà di stare con una come me, che non vuole figli. Come faccio a trovare una persona buona d'animo con cui avere una relazione sana se poi metto la condizione di non volere figli? Come potrei pensare di essere io a precludere la possibilità di diventare padre ad un potenziale partner? Penso di poter trovare solo egoisti/narcisisti (come è stato fino ad ora) che sarebbero più propensi ad accettare una tale mia condizione. Mi sento come se fossi destinata a soffrire e ad incappare in relazioni tossiche semplicemente per il fatto che non sarei degna di vivere una relazione "normale" visto che appunto non voglio figli.
Sono in conflitto e non riesco ad essere serena su questa decisione nonostante stia seguendo fedelmente me stessa. Sono cose che non ho mai confidato a nessuno ma stanno diventando sempre più pesanti e ne sono insofferente data anche l'età e dato che tutti si aspettano che mi sistemi (volentieri se trovassi il partner adatto) e che faccia figli.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Claudia Muccinelli Inserita il 09/06/2022 - 12:38

Buongiorno Elena, innanzitutto la ringrazio per il suo intervento e per aver deciso di condividere quello che sta vivendo con Psicologionline. Mi sembra di cogliere due tematiche "calde", ovvero potenzialmente dolorose per lei: da un lato, un senso di colpa per il fatto di non desiderare figli, dall'altro la preoccupazione e la perplessità rispetto alla possibilità di avere una relazione sentimentale (e quindi un senso di colpa verso il potenziale partner). Capisco come la situazione possa essere diventata "pesante", come lei stessa riferisce. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla ad alleggerire questo fardello emotivo, con dei miglioramenti che si rifletterebbero su diversi ambiti della sua vita. Le auguro buona giornata. Dssa Claudia Muccinelli