Rapporti famigliari complicati
Non pensavo di scrivere una mia situazione,
ma sento di aver voglia di qualche consiglio....
Ho 27 quasi 28 anni e un lavoro abbastanza soddisfacente sebbene vivo in famiglia.
Sin da piccola ho scelto quasi tutte le scuole che ho voluto e che fortunatamente andavano bene per i miei.
Per me è stato inconsapevolmente importante avere approvazione e condividere le mie scelte riguardanti le superiori e l'università da frequentare (che poi per alcuni motivi ho dovuto lasciare)
Crescendo ho quasi sempre fatto come dicevano i miei, ma non si creavano grossi problemi. Anzi ero io il tipo di ragazza che doveva essere trascinata fuori per uscire...
Facevo molto cose come dicevano i miei , soprattutto mia madre,perché piacevano a lei molte cose ma adesso da un po' di tempo, sento di non poter avere la libertà di fare scelte che vorrei senza alcuni pensieri che mi fanno sentire in colpa....
Voglio un grande bene, non sento la necessità di raccontarle tutto di me, o di trascorrere ore a vedere film "di principesse" come indichiamo noi il genere romantico sentimentale...
Ci sono film che evito di vedere, siano essi del genere sentimentale, drammatico che piace a noi, siano film di altra categoria (esempio Marvel, DC comics)
Evito se posso di vederli con mia mamma perché vorrei tenermene qualcuno non visto da vedere con qualcuno di speciale(un fidanzato...
che non c'è)
PAURA DEL GIUDIZIO DI MIA MADRE
Tornando a mia madre. Ha cercato da piccola di portarmi sulla sua stessa strada...
Mia mamma è molto credente e io cerco di seguire quegli insegnamenti che ti fanno in Chiesa non per lei ma perché mi sento in qualche modo bene.
Il problema si presenta, però, quando faccio la parola "ragazzo" e famiglia(quella futura che sogno di poter costruire un giorno)
Vado quasi sempre in Chiesa e so che questo la fa stare bene, ma se manco a qualche incontro/messa, lei dice " tu sai quello che fai"....e tiene conto delle volte che manco(anche se le ho pregato più volte di non tenere il conto)....come se ciò cambiasse qualcosa...
Riesce bene in molte cose, anche nel farmi sentire in colpa per situazioni che vorrei vivere in un certo modo, senza troppi pensieri.
••• "Mamma, esco per conoscere un ragazzo" _ è ciò che non riesco a dire...
Tutte le volte che voglio organizzarmi
mi tocca dover spiegare al ragazzo che sto per conoscere le seguenti parole:
"non voglio dire a mia mamma con chi esco" quindi posso uscire tot giorno di mattina o di pomeriggio.....e a volte gli racconto che ho una madre un po' apprensiva e che io per stare serena mi dó degli orari per uscire...
Insomma anche il solo semplice uscire di nascosto per un caffè o un drink non è bello!
Quando si parla di ragazzi mia madre
ha le sue idee. E il lavoro non c'entra...
per lei il ragazzo dovrebbe essere credente...
Io non riesco a dirle apertamente "come se le persone buone ci fossero solo in Chiesa....
Ragazzi vicino alla mia età non ce ne sono. Se ci sono sono bruttissimi o già impegnati. Renditene conto pure tu."
L'ultima volta che stavo per uscire
con un ragazzo ho rimandato per non doverle mentire...anche mio fratello più piccolo e (che non si faceva gli affari suoi) mi ha quasi scoperta). Così invece di uscire per conoscere questo ragazzo, sono andata a trovare un'amica conoscente in un'altra città.
(Diciamo che mia madre vede le uscite con gente che condivide la fede le uniche Buone uscite..) Inutile dire che il ragazzo per rimandare io all'ultimo minuto, ci è rimasto malissimo...
SENSI DI COLPA ...E SOLO SENSI DI COLPA...
È da un po' di tempo che finisco con l'avere sensi di colpa se esco con qualcuno e non lo dico a mia madre, ma anche se non esco con chi vorrei...perché perdo magari l'occasione di conoscere una persona interessante...
AMICIZIE POCHE MA BUONE
Sono rimasta con pochissime persone che posso reputare amiche, conoscenti...
alcune per adesso solo conoscenti ma non riesco ad esprimere cose che sento perché non voglio costruire castelli dove ancora non ce ne sono.... Il solo pensiero di dire "oggi esco con un ragazzo a conoscenti, amiche...mi farebbe pensare troppo ....
Nonostante quindi io sia sempre disponibile ad aiutare loro, dar consigli non riesco a raccontare loro le mie perplessità e cosa non va bene con mia madre, situazione che mi crea stress e che mi fa essere triste molte volte...
Cosa posso fare per non dover usare bugie, bugie "bianche"? Mezze verità...
E perché mia madre sia felice per me ma io senza correre dei grossi rischi, non mi privi della mia felicità?