Eleonora  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 04/03/2021

Non riesco a capire se voglio avere un figlio

Buongiorno,
vi faccio questa domand dopo aver ricevuto la bella notizia da una carissima amica che mi ha detto di aspettare il suo secondo figlio. Nel momento in cui ho letto il messaggio e visto la foto del suo pancione in me si sono scatenate un sacco di emozioni positive e negative. La prima è stata felicità per lei, poi è nata la tristezza e ho chiesto a mio marito perchè secondo lui tutti fanno figli tranne noi?!... e mi è scesa una lacrima, poi mi sono chiesta se la reazione non fosse solo invidia, e mi sono sentita una pessima amica e adesso mi domando se questo figlio che stiamo cercando lo voglio veramente o no e allo stesso tempo mi chiedo se sto cercando di convincermi che non lo volgio per giustificare una eventuale fallimetno.
Insomma tanta confusione e ansia per una domanda a cui non so rispondere, come si capisce se si vuole avere un figlio o no?
Ho 33 anni e sono sposata con un uomo che amo e stimo, sono sicura che farebbe del suo meglio e sarebbe un buon padre così com'è un buon marito.
Forse non ho la stessa sicurezza per quello che riguarda me? E nel frattempo sento ticchettare l'orologio biologico.
Grazie per i vostri consigli

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 05/03/2021 - 15:59

Milano
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Buongiorno Eleonora,
è molto comune interrogarsi a proposito del proprio desiderio di maternità, specie oggi che fare figli non è più (per fortuna) un obbligo sociale potente come in passato.
Questa libertà, però, apre ad una difficoltà più marcata relativa alla scelta di diventare genitori o meno, sia a livello individuale sia di coppia: si sente di dover soppesare la decisione da ogni lato, come se fosse possibile fare un bilancio esatto dei pro e dei contro di un'esistenza con, o senza, figli.
Lei fa un' ipotesi circa la sua incertezza al riguardo ("giustificare un eventuale fallimento"), ma credo ci siano altri aspetti da esplorare: ad esempio, lei dice che "tutti fanno figli tranne voi", ma poi accenna al fatto che "state cercando" un figlio.
Non mi è chiaro se questo sia un progetto esplicito oppure no, né cosa ne pensi suo marito: ha provato a confrontarsi con lui sulle sue paure e dubbi? Lui cosa pensa dell'eventualita di diventare padre? Ha le sue stesse perplessità oppure no?
Avete occasione di frequentare altre coppie con figli? Se sì, che sensazioni provate? Al giorno d'oggi i bambini sono molto pochi e si ha anche poca esperienza concreta di cosa significhi la quotidianità con un figlio, al di là delle visite di cortesia dei primi tempi. Ha la possibilità di confrontarsi apertamente con qualche amica già mamma?
Come poche altre cose, fare un figlio è un salto nell'ignoto e bisogna cercare dentro se stessi quella fiducia nella vita che ci ha accompagnato in altre scelte importanti: lei ha già scelto un compagno, e chissà che in due non sia più facile buttarsi da questo trampolino? Spero di averle dato qualche spunto di riflessione. Molti auguri e ci riscriva se ha bisogno.

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 05/03/2021 - 09:16

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Eleonora,
Da ciò che narra mi pare di capire che lei nutra dei dubbi circa la sua adeguatezza qualora diventi madre.
Sensazione che probabilmente sottende un meccanismo di autocritica che spesso rivolge a sé stessa, anche in altri ambiti della sua vita.
Detto ciò, le può essere utile sapere che il ruolo di madre, implicando uno sconvolgimento nella vita di ogni donna, si accompagna ad un sentimento di ambivalenza. Cioè ogni donna, come è naturale che sia, può sperimentare momenti di dubbi e paure immaginandosi come madre.
Perciò le sue perplessità sono comprensibili.
Consideri poi che ogni mamma per poter esercitare davvero bene il suo ruolo, ha bisogno del supporto emotivo e pratico delle figure relazionali di riferimento (marito, nonni, fratelli ecc.).
Da questo punto di vista lei mi sembra una futura mamma fortunata perché ha accanto a sé un uomo che "ama e stima".
Resta da capire quali siano le sue specifiche paure una volta diventata mamma (ogni mamma le ha).
Affrontate quelle vedrà che potrà concedersi questa esperienza di madre, la cui peculiarità sta proprio nel fatto che è un'abilita' dinamica, ossia che si acquisisce pian piano e si modifica in base alle diverse età del bambino.
Un consulto psicologico, anche breve, potrebbe esserle utile per superare questa fase di empasse e stare meglio.
Le auguro, in ogni caso, di risolvere la sua situazione e vivere la meravigliosa esperienza della maternità.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).