Marcello  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 10/08/2020

Piacenza

Come spiegare a mia figlia di 4 anni che il nonno sta morendo?

Quale è il modo o le parole da usare per spiegare ad una bambina di 4 anni che il nonno è malato e da un giorno all'altro se ne andrà e non lo rivedrà mai più

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katarina Faggionato Inserita il 15/08/2020 - 10:33

Caro Marcello,
mi dispiace molto per il nonno che sta male. Lei come genitore ha intuito che non è utile creare un tabù attorno alla morte, non parlarne o cercare di fare come se niente fosse davanti a Sua figlia. I bambini percepiscono che in famiglia qualcosa non va, che qualcosa è cambiato, che i genitori sono preoccupati o tristi. Si può dire alla bambina che il nonno ha tanti anni (per lei che è piccola è così) e che sta molto male e che succede così, che le persone alla fine, dopo tanti anni muoiono. A 4 anni i bambini fanno fatica a comprendere l'irreversibilità della morte, spesso si aspettano che la persona ritorni. Anche per questo motivo sono da evitare frasi poco chiare come Non c'è più, è andato via, è partito per un lungo viaggio ecc. La morte non è da collegare solo alla malattia per non spaventare la bambina che ha bisogno di capire che dalle malattie di solito si guarisce. Potrebbe farvi qualche domanda difficile come Morirai anche tu... o io? La rassicurazione non è solo nelle parole (Noi stiamo tutti bene...), ma anche nei gesti, nelle espressioni di affetto, nella vicinanza. Se è possibile, se la situazione lo consente, si può andare a trovare il nonno (dipende in che contesto e in che condizioni si trova), a salutarlo, rispettando allo stesso tempo sa la bimba non vuole. Oppure la bambina può fare un disegno per lui. Un'altra cosa che può aiutare è fare un paragone con il mondo animale o delle piante che hanno un loro ciclo di vita, ci sono i cartoni o i libri per bambini che toccano l'argomento, forse vi è capitato di leggere a Sua figlia qualche storia dove qualcuno è morto, allora si può fare riferimento a questo. Qualche volta potreste non avere tutte le risposte e allora si può anche dire sinceramente Non lo so. Dopo la morte di una persona cara, a seconda delle proprie convinzioni religiose o non, si può dire Secondo me... o Io penso che... collocando poi la persona in un posto al sicuro, per esempio come un affetto e un ricordo dentro di noi, raccontando anche delle cose belle vissute insieme. A volte si pensa di dover proteggere i bambini dalle emozioni ma invece si possono mostrare, non serve nasconderle, si può dire di essere tristi perché si vuole tanto bene al nonno o che si è preoccupati per lui. I bambini imparano così che è normale provare delle emozioni, che possono concedersele e esprimerle, condividerle, questo sarà utile poi nel corso della vita e non solo quando si vive un lutto. Poi i bimbi hanno il loro mondo, in un attimo passano da una cosa all'altra, dal parlare o fare domande a giocare come se niente fosse oppure a portare nel gioco il loro vissuto. La trasparenza, la sincerità sono gli atteggiamenti più utili e non solo in questi casi.
Un abbraccio alla famiglia
Dott.ssa Katarina Faggionato