Gabriele  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 11/07/2020

Mantova

Mi sento smarrito

Ho 24 anni, sono un ragazzo di ricca famiglia, villa, vacanze resort di lusso, notorietà tra i coetanei per la posizione sociale familiare, belle auto, party organizzati dai miei, insomma dovrei essere felice, cosa mi manca?
Tutta apparenza, io non sono felice, anzi, mi sento in un film, angoscia, ho paura che accasa qualcosa di male...
Ad esempio, siamo a un party, io sorrido e gli altri pensano che io sia tranquillo ma purtroppo non è così, ho l'ansia e non vedo l'ora di tornare in villa ma questa villa mi "soffoca".
I miei sono asettici, pensano al loro mondo dorato e se sapessero il mio malessere mi direbbero "con tutto quello che hai?"
Come se ne esce?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 11/07/2020 - 16:39

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Gabriele,
Leggendo il suo scritto, mi sono posta fin da subito un quesito: poiché il suo status socioeconomico è una condizione che sembra aver contraddistinto da sempre la sua vita, come mai oggi è divenuto per lei motivo di "ansia"? Cosa è successo, secondo lei, che ha attivato i meccanismi ansiosi che ha descritto? Cosa sta succedendo, più in generale, nella sua vita? Poiché ha parlato di una condizione di "soffocamento", posso presumere che il suo status le imponga ora di fare determinate scelte e/o abbracciare uno stile di vita in linea con i principi dei suoi genitori ("pensano al loro mondo dorato").
Se così fosse, la sensazione di costrizione a ciò associata, potrebbe implicare l'angoscia che ha descritto.
Un percorso di psicoterapia individuale può aiutarla a recuperare il controllo su di sé, sui suoi stati d'animo mediante un'analisi del suo percorso di vita.
Le auguro, in ogni caso, di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Alessandra Melli Inserita il 11/07/2020 - 15:50

Mestrino
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Buongiorno Gabriele, è difficile darle una risposta più specifica, poichè dalle sue parole non si evince se la sua ansia sia generalizzata o piuttosto “situazionale”. La “sensibilità all’ansia” ha comunque spesso familiarità e “quel mondo asettico e dorato” potrebbe magari sorprenderla se comunicasse il suo bisogno di ricevere un supporto psicologico per gestire il suo malessere.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Cordialmente.
dott.ssa Alessandra Melli