silvia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 15/07/2019

La Spezia

Come posso aiutare la mia bambina?

Buonasera
scrivo per un fatto accaduto alla mia bambina di 10 anni riguardo un litigio avvenuto con una sua compagna di classe qualche giorno fa.
Ormai alle prese con la fase pre-adolescenziale, entrambe si trovano "innamorate" dello stesso bambino, "causa" dei ripetuti litigi fra le due.
Essendo entrambe ( e come la maggior parte dei compagni di classe ) in possesso di un telefono con installate varie applicazioni tra cui quelle di messaggistica, all'interno di quest'ultima si è svolta la discussione, che stavolta però è degenerata.
La compagna di classe ( con evidenti e risaputi problemi familiari alle spalle ) manda a mia figlia messaggi chiaramente destinati a creare in lei gelosia e rabbia.
Ma il problema è che non finisce qui.
Alla sua ( giusta ) reazione, dove chiede di smetterla e di essere lasciata stare, la compagna inizia con offese e minacce del tipo " ti spacco un braccio , non fare la furba con me perché te la faccio pagare, ti odiano tutti, nessuno vuole essere tuo amico, sei grassa, non sai parlare, devi sparire perché nessuno ti vuole " e vari titoli che non sto a elencare per educazione ma che so immaginerete.
Non so se si possa ancora parlare di bullismo, e so che c'è differenza fra un litigio e il bullismo, ma queste dinamiche si ripetono spesso, e sempre verso mia figlia che è una bambina molto educata, rispettosa, leale, sempre pronta ad aiutare e coinvolgere gli altri, anche i compagni meno considerati dai leader di classe ( tipo la compagna che l'ha presa di mira! ). E questo non lo dico io, che provando sentimenti materni per lei potrei essere poco obiettiva, ma le maestre che hanno sempre fatto commenti positivi su di lei, sia in pagella sia ai colloqui individuali.
Quello che mi preoccupa è che non so come aiutarla per non farle subire questa non-amica, farle capire che quello che dice è dettato dal malessere che cova dentro di sé, insomma imparare a gestirla in un modo efficiente anche perché purtroppo abitando in un piccolo paese, dovremmo avere a che fare con lei in ambito scolastico almeno per 4 anni ancora, e so che le cose andranno solo che peggiorando, essendo poi un soggetto che aizza anche altri bambini a pensarla come lei.
Spero possiate darmi consigli utili per la mia bambina, ringrazio anticipatamente di cuore chi deciderà di aiutarmi rispondendo.
Saluti

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 15/07/2019 - 13:37

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Silvia,
comprendo e condivido le sue preoccuapazioni circa gli episodi di aggressività verbale che ha subito sua figlia.
Ma dal messaggio che ha scritto, mi sembra di percepire un atteggiamento quasi rinunciatario e pessimista rispetto ad un eventuale risoluzione positiva del conflitto tra le due bambine ("so che le cose andranno solo che peggiorando").
Consideri che, per superare efficacemente queste come le future conflittualità pre e adolescenziali, è importante che lei trasmetta a sua figlia un atteggimento proattivo e positivo.
Ossia, aiutarla a comprendere come l'aggressività verbale della sua compagna sia, la manifestazione di un suo disagio ("problemi familiari alle spalle"), ma anche un desiderio di avvicinarsi a sua figlia, un desiderio di contatto, o di essere simile a sua figlia, in quanto più adeguata ed ammirata ("le maestre hanno fatto sempre commenti positivi su di lei"), che la compagna non riesce ad esprimere in modo costruttivo, ma distruttivo solo mediante gli insulti.
Quindi, la prima cosa che può fare sua figlia è evitare di alimentare discussioni o confronti telefonici con la compagna, ma invitarla a confrontarsi con lei faccia a faccia, in modo da capire quali sentimenti motivino i suoi insulti.
In questo modo sua figlia otterrà due vantaggi: inizierà a sperimentare diverse strategie nella gestione dei conflitti, competenza preziosa sia a questa età che in seguito, ed inoltre, cercherà di orientare in modo più positivo e costruttivo i 4 anni che ancora deve condividere con la sua compagna.
Un caro saluto a lei e a sua figlia.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma.