Antonio  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 15/05/2019

Nuovo cammino ma ansia dei genitori

Buonasera a tutti.
Mi chiamo Antonio, ho 28 anni e scrivo per avere un parere/opinione su un problema che mi affligge da qualche tempo.
Sono laureato in fisioterapia ma da qualche tempo ho deciso di volere cambiare qualcosa nella mia vita, per questo motivo tra meno di un mese inizierò la scuola per poter diventare pilota di linea.
È un lavoro che mi affascina molto e io sono davvero felice di poter cominciare questo nuovo percorso. Il mio unico problema riguarda i miei genitori.
Inizialmente hanno espresso la loro perplessità a riguardo perché ovviamente preferiscono che io faccia un lavoro più "tranquillo/sicuro" come lo è quello del fisioterapista.
Ho avuto modo di discutere con molta calma insieme a loro e fargli capire che non c'è nulla di pericoloso nel lavoro che vorrei intraprendere, ma la loro grandissima paura nei confronti dell'aereo è davvero tanta.
Ora, a distanza di alcuni mesi da quando gli ho fatto presente la mia voglia di cambiare, li vedo un po' più sereni (forse rassegnazione?), ma è proprio qui il punto che mi fa star male.
Loro non vogliono altro che vedermi felice, e quindi se per loro questa nuova strada mi rende felice, loro lo saranno per me. Il punto è che sono sicuro che quel giorno in cui diventerò pilota, loro smetteranno di vivere serenamente e saranno sempre con il pensiero rivolto a me che sarò a bordo di un aereo per almeno 8 ore al giorno.
Sono altrettanto sicuro che a costo di far sembrare che vada tutto ok, in realtà loro soffrano molto dentro e stiano continuamente in pensiero per me.
Io non voglio tutto questo. Io voglio che passino il resto della loro vita in tranquillità perché io non sono nessuno per far sì che i miei genitori continuino a passare le giornate con l'ansia.
Ne ho già parlato con loro e ho ricevuto risposte che già mi aspettavo, e cioè che se sono felice io lo sono anche loro, ma è palese la loro paura e apprensione anche se fanno di tutto per camuffarla.
Io non voglio fargli vivere questa mia voglia di cambiare in malo modo..
Perciò mi rivolgo a voi cari dottori, con la speranza di essere compreso e di ricevere un'opinione da voi.
Grazie mille

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 15/05/2019 - 14:22

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Francesco,
Da quel che narra, mi sembra di capire che lei sia incline a proteggere i suoi genitori, necessità che forse sottende una sorta di sfiducia nei loro confronti.
Ossia ritiene che loro non siano in grado di modulare autonomamente i loro stati emotivi, perciò lei si sente chiamato ad intervenire. Ciò evoca una dinamica in cui i vostri ruoli appaiono invertiti, quindi lei si trova ad essere il genitore nei confronti dei suoi percepiti come non in grado di gestire la loro ansia.
Come mai, secondo lei, si è strutturata questa dinamica di controllo tra lei e i suoi genitori?
Cosa teme possa accadere loro nel momento in cui la loro "ansia" non venisse gestita adeguatamente?
E lei come si sente nel pensare questo?
Consideri che, in linea più generale, se un individuo tende ad essere ansioso, qualsiasi cosa noi facciamo, la sua ansia si attiverà in ogni caso.
Quindi, se i suoi genitori sono generalmente ansiosi, potrebbero soffrire di ansia per un altro ipotetico motivo futuro che è difficile da prevedere e/o controllare.
Detto ciò, assumere questa prospettiva di pseudo protezione nei confronti dell'ansia dei suoi genitori rinunciando ai suoi progetti, può indurre in lei stesso ansia e frustrazione.
Le è già successo in passato, di trovarsi in una situazione simile, che implica per lei la rinuncia a ciò che desidera per proteggere i suoi genitori?
Infine, come si sente in questo momento particolare della sua vita?
Se desidera approfondire la questione può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 15/05/2019 - 10:01

Roma - Monte Sacro, Conca d'Oro, Tufello, Settebag
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Salve Antonio,

iniziare una nuova fase della propria vita comporta sempre aspettative, eccitazione e paura.
Questi sentimenti riguardano per primi noi che ci apprestiamo con coraggio a intraprendere un cambiamento e poi naturalmente coinvolgono chi ci sta vicino.

Parli di un sogno molto importante e che mi sembra di capire tu abbia coltivato a lungo e con dedizione, tanto che ti ha portato a prendere una decisione concreta.
Insieme quindi alle aspettative, le paure e l'eccitazione per la strada che ti si presenta davanti senti anche quelle dei tuoi genitori, genitori che non vogliono vederti altro che felice.

Nessuno può prevedere il futuro, se potessimo farlo avremmo di certo meno paura ma sicuramente non avremmo nemmeno l'eccitazione della ricerca della nostra strada.
Non puoi prevedere cosa succederà quando diventerai pilota, potrebbe darsi che i tuoi genitori continueranno a vivere un po' in ansia o potrebbe darsi che si abituino all'idea.
Essere genitori non è facile e certamente l'ansia dei pericoli che li affligge li accompagna in molte fasi del loro essere genitori, le prime uscite, i primi passi indipendenti dei figli ma nel momento in cui riconosci che vogliono vederti felice riconosci anche la loro forza.

Nemmeno essere figli è facile, come hai ben descritto nel tuo messaggio, e credo che il tuo "lavoro" sia proprio quello di godere (uso di proposito questo termine) delle tue proprie paure e aspettative che sono certa siano già sufficienti, riuscendo a staccarti da quelle dei tuoi genitori per quanto motivate ritieni che siano.
Potrebbe anche essere che pensare all'ansia dei tuoi genitori possa allontanarti dalla tua ansia, che sia più facile rispondere alle preoccupazioni dei tuoi cari piuttosto che rispondere a quelle che sono le tue paure.

Per quanto sia difficile, mi viene in mente il detto "a ognuno il suo mestiere", a te il mestiere del figlio, ai tuoi il mestiere dei genitori.

Spero di averti dato qualche spunto di riflessione, resto a disposizione per qualunque dubbio o approfondimento

Buona giornata,
Dott.ssa Linda Bori