Lara  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 03/06/2018

Milano

Non so se è tutto normale

Buongiorno, e' la prima volta che scrivo di cose cosi personali su un sito, lo faccio perche' non so a chi rivolgermi. Ho 42 anni, vivo all'estero, convivo e ho due bambine. A gennaio di quest'anno mio padre e' morto, di arresto cardiaco. Aveva tanti problemi di salute ma non ci aspettavamo questo. Ho ricevuto una telefonata alle 5 di mattina da mia sorella, alle 16 ho preso un aereo e quando sono arrivata era già nella camera mortuaria. Non sono riuscita ad avvicinarmi per tre giorni, dopodiche' mi sono sforzata perche' non volevo che chiudessero senza che potessi vederlo un'ultima volta. E' stata dura , non era mio padre, sembrava il suo involucro vuoto. Ho tenuto duro perche' mia madre ha bisogno di sostegno, non e' abituata a stare da sola e non ha un carattere particolarmente positivo, contrariamente a me che per fortuna non ho preso da lei, ho sempre cercato di non far pesare il mio dolore ne' su di lei , che in ogni caso vedo che e' troppo presa dal suo dolore per preoccuparsi del mio, ne' sulle mie figlie, ne' sul mio compagno, e ultimamente quando capita che pianga (raramente) davanti a lui ormai non sa neanche piu' cosa dirmi e continua a guardare la tv limitandosi a chiedermi ogni tanto se va meglio, anche perche' non capisce secondo me, non ha ancora vissuto questo. Insomma i momenti di difficoltà li ho ma da sola, mi sfogo quei 10 minuti e poi presa dalla vita quotidiana, non ho capito se volontariamente o no, penso ad altro e sto bene. E mi dicevo che me la cavavo piuttosto bene nonostante tutto. Ma ultimamente non so perche' ma e' piu' difficile, penso piu' spesso a mio padre e sento un dolore che invece di diminuire col tempo aumenta, e da un lato mi dico che forse mi farebbe bene parlarne, ma mi dico che non avrei cose particolarmente originali da dire, cioe' mi manca mio padre, mi sembra impossibile e insostenibile che sia morto, che non lo vedro' mai piu', e non so cosa fare per stare meglio. Insomma per tutti e' cosi alla fine. Foprse devo solo aspettare che il tempo passi e andrà meglio ma non lo so. Mi sarebbe utile forse solo un consiglio.
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Santini Inserita il 03/06/2018 - 22:06

Cara Laura, l'eleaborazione del lutto è un processo a volte lungo e faticoso dal punto di vista emotivo. Leggo che suo padre è mancato a gennaio, può capitare che il dolore non si plachi ma aumenti perchè magari ci ha messo un pò a "metabolizzare" l'accaduto, oppure sente di aver lasciato in sospeso delle cose che col tempo riemergono. Si è fatta carico di essere forte per sua madre, e per le sue figlie, non si è forse mai lasciata veramente travolgere dal dolore che dovrebbe provare veramente e di conseguenza non avendolo appieno vissuto giustamente non riesce ad elaborarlo.
Leggo che risiede all'estero, se non trova uno psicologo italiano le ricordo che oggi sono disponibili consulenze on line, perchè è importante a mio avviso, al di là della conoscenza lingiustica l'aspettp socio-culturale che ci caratterizza.
Le faccio i miei migliori auguri

Dott.ssa Manuela Santini