Susanna  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 24/05/2018

Treviso

Bimba e paura degli estranei

Buongiorno,
sono mamma di due bambine di 2 anni e mezzo e 8 mesi. La più grande non ha finora dato segni di gelosia ma da circa 1 mese ha comportamenti strani che mai aveva avuto finora: per prima cosa dice che non si chiama più col suo nome ma dice che si chiama con il nome che è della sorella (e questo può essere un segnale di gelosia) ma soprattutto ha paura degli estranei anzi di tutte le persone che non siano la cerchia familiare stretta (genitori e nonni), anche persone che frequentava fino a un mese fa, anzi quando vede il "pericolo" cioè l'avvicinarsi di qualcuno comincia ad agitarsi e respirare con affanno, va proprio in panico. Come possiamo aiutarla noi genitori? Alle volte accondiscendo alle sue richieste, alle volte la sprono a non avere paura, le parlo dicendole che le persone non le vogliono fare del male..ma nulla sembra servire. Grazie per l'aiuto

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 25/05/2018 - 10:17

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Susanna,
da ciò che narra, mi sembra di capire che la sua primogenita stia attraversando una fase di stress che la induce ad assumere comportamenti regressivi, come ad esempio la paura degli estranei.
Consideri che l'evoluzione dei bambini può risentire di fasi di passaggio come questa caratterizzate da comportamenti che sembrano a noi adulti incomprensibili e in contrasto con l'immagine precedente del bambino. E' probabile che sua figlia tema di poter perdere una posizione privilegiata nel sistema famiglia da quando è nata la sorellina, quindi si mantiene a distanza dall'estraneo perchè concentrata su questa questione e sulla necessità di mantenere una vicinanza emotiva e fisica con le figure di riferimento, forse in un meccanismo di sana competizione con la sorella.
Quindi, tutto ciò che può fare lei, con il supporto di suo marito, è continuare a rassicurarla evitando di imporre contatti con altri se lei non lo gradisce.
Quando la bambina percepirà questa accoglienza e comprensione, che significa per lei riconoscimento ed approvazione del suo sè, si sentirà tranquilla e libera di esplorare anche altri contesti di relazione.
Nel frattempo, può essere utile proporre alla bambina spazi (uscite, attività ecc.) in cui stare con uno o entrambi i genitori, quindi in assenza della sorella, in modo che possa essere aiutata gradualmente ad avvicinarsi agli estranei consapevole che avrà accanto un genitore tutto per sè.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)