Federica  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 04/04/2018

Taranto

Perché non rendo più come vorrei?

Sono esausta,ho quasi 32 anni e inseguo,come una matta,da anni, il mio sogno professionale, per realizzare il quale, devo superare un concorso,ma ho solo tre tentativi per poterlo fare. Ho scelto di intraprendere questo percorso alle medie e ho seguito il mio percorso con tenacia e determinazione. Nel momento in cui avrei dovuto dare il massimo,però, qualcosa si è inceppato,non riesco ad andare avanti,sono paralizzata dalla paura. Un tentativo è andato male e non riesco più a compiere gli altri due,perché ho paura di sprecarli e di veder infranto per sempre il mio sogno. Alle volte penso che l'obiettivo sia troppo elevato per le mie capacità, poi razionalizzo e mi rendo conto che ragazzi mediocri ce l'hanno fatta,ragazzi che hanno sempre avuto un rendimento scolastico di gran lunga inferiore al mio. E,tuttavia,mi rendo conto di aver avuto un calo di concentrazione e,inoltre,il tempo che passa mi atterrisce,non accetto di non avercela fatta subito,al primo tentativo,non accetto di non essere ancora realizzata. La sensazione di fallimento è asfissiante e paralizzante. So che non devo piangermi addosso,che devo reagire, che posso contare solo su me stessa per farcela,ma la mia mente si rifiuta di dare seguito al mio volere.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 04/04/2018 - 13:48

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buon giorno Chiara,
mi sembra una persona molto determinata nel perseguire i suoi obiettivi professionali, e dal suo racconto percepisco che lei possa trarre il suo valore personale ed autostima solo dal superamento di questo concorso.
Uno dei meccanismi principali con cui agisce l'ansia è proprio quello descritto da lei: inseguire un unico obiettivo senza potersi prefigurare alternative o situazioni diverse nel caso in cui ciò non avvenga.
Quindi è importante per lei chiedersi come mai non può fallire? cosa succede se fallirà? teme di deludere qualcuno oltre a se stessa?
La sua mente "si rifiuta di dare seguito al suo volere" proprio perchè è imprigionata da pensieri che la intimoriscono e incrementano la sua ansia, e poi il raggiungimento dell'obiettivo che si è prefissata è investito di preoccupazioni, non di emozioni piacevoli, si configura più come un dovere a cui ottemperare più che un piacere da conseguire con felicità e passione. Le nostre energie mentali risentono molto di queste dinamiche conflittuali e ciò lo può notare nel calo di concentrazione che ha riferito.
Quindi, comprendo che possa essere "esausta" ed affaticata, reazione conseguente alla tensione che prova nel perseguire l'obiettivo.
Inoltre, sembra che il superamento del concorso sia prioritario nella sua vita e non ci sia spazio per altro, circostanza che accresce l'ansia poichè il buon funzionamento di una persona si fonda su un equilibrio tra obiettivi professionali e vita affettiva. Può condividere queste sue preoccupazioni con qualcuno?
Cordialmente
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)