Penso di avere un problema grave e psicologico
Salve, sono Marco.. ho 20 anni. Una descrizione come le altre.. vado all'università di informatica e sono al secondo anno. Al primo anno ho perso mio padre per una grave malattia. Questa malattia..potrebbe.. capitare anche a me in quanto
e' genetica. Non ho amici realmente.. ed ho perso le ragazze che ho avuto per via del mio orgoglio.. ma il problema non è questo..quanto.. è dal primo anno dell'università.. che ho perso mio padre e da allora.. non riesco più a toccare libro. Ogni volta che riesco finalmente studio ma materialmente... piango incondizionatamente tuttora che scrivo.. mi sento morire ogni volta. Nonostante sia passato un po' di tempo, c'è una cosa che mi tormenta.. io.. penso che per mio padre sono solo una delusione.. e sono arrivato persino un minuto in ritardo il giorno in cui è morto.. e non so con chi parlare.. non so come fare a smettere di piangerei e ricominciare a studiare.. Quando devo spiegare le cose agli altri..riesco.. perchè lo faccio per gli altri, ma ho smesso di vivere per me. Ogni volta piango così tanto da sentire bruciare gli occhi e mi manca l'aria.. ed inizio a tossire.. penso di iniziare ad ammalarmi.. io ho questo problema che..mi porto da troppo tempo dentro e non riesco... non posso più sentire la gente che dice "vai avanti" come si fa ad andare avanti.. non si può.. ognuno pensa che sia una cosa superabile ma è mai possibile..che lo credano tutti? Perchè tutti sono convinti del dolore che ciascuno di noi prova singolarmente.. il nostro dolore è troppo personale per essere condiviso con quello degli altri.. Mio padre è quella persona che prima di morire mi aveva detto nella sua fase delirante di volermi comprare un gioco. Lui stava tranquillamente pian piano morendo e quello che voleva era fare felice me.. come posso andare avanti così... Mia madre non sa niente di questo..le mie sorelle neanche.. perchè ho scelto di essere forte..per loro.. ma avrei preferito morire io..