Roberto domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 25/10/2017

Agrigento

Voglio vivere serenamente

Salve,sono un ragazzo di 37 anni e mi sento quasi sempre ansioso è incapace di interagire con gli altri.Penso di essere sempre stato così alternando periodi in cui mi sento sempre ansioso e apatico a periodi di serenità e spenseriatazza e voglia di comunicare.Di solito quando sto male mi isolo e mi rifugio nel mio mondo aspettando che passi da solo ma adesso sono stanco di vivere queste fase.Da qualche mese sono fidanzato con una ragazza stupenda e solare ma io sto rovinando tutto perché solo quando siamo soli a casa mi sento bene quindi evito uscite con amici e cene in gruppo.Perché se sono con altre persone io tendo a non parlare e scherzare perché mi sento a disagio e incapace di interagire con gli altri,anche se sono conoscenti e amici.Un tempo fa rimediavo con l’alcol ma adesso voglio riuscire senza.Stando con un’altra persona adesso I momenti di socializzare con altre persone sono più frequenti e io solo adesso ho capito che ho questo problema perché prima essendo single mi isolavo e evitavo il contatto con altri.Non riesco neanche a riflettere sulle mie idee e sulle decisioni da prendere,vado in confusione e mi perdo evitando di affrontare i problemi e aspetto che si risolvono da sole.Sono cresciuto con una madre fragile e con problemi di depressione e un padre assente,che è morto i15 anni fa,quindi senza punti forti di riferimento.In questo periodo evito le persone perché non riesco a scherzare e essere sereno con la costante paura che la gente mi vede depresso e magari mi giudica.La mia ragazza mi aiuta e mi fa capire che gli altri mi vedono invece come un ragazzo sereno ma io so che non è così.Sto aspettando il momento per rivolgermi ad un pscologa ma nel frattempo temporeggio.Vorrei aiuto a capirmi visto che spesso è come se non mi conoscessi come se fossi incapace di intendere e volere.Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Patrizia Pezzolo Inserita il 26/10/2017 - 10:40

Savona
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Caro Roberto,
il suo messaggio è ricco di informazioni. La ringrazio. La prima cosa che Lei evidenzia è l'alternarsi di più periodi. In sintesi: chiusura, ansia ed insicurezza ad un tempo e spensieratezza e voglia di comunicare ad un altro. Mi chiedo intanto in quale di questi due momenti Lei abbia incontrato la sua ragazza. Questo fornirebbe già altre indicazioni. In ogni caso, molto spesso Lei si sente insicuro nella relazione con gli altri. Certamente questo dipende dalla sua infanzia a proposito della quale Lei dà brevi cenni e da ragioni psichiche profonde che possono emergere e trovare approfondimento solo in un lavoro psicologico-clinico ed analitico ben condotto. Lascio quindi sospeso, al momento, questo punto. Tuttavia credo le sia utile sapere che, al di là delle ragioni più profonde alla base della sua difficoltà, anche l'inesperienza fa la sua parte. Intendo dire che le relazioni sociali hanno le loro regole e le loro consuetudini, per tanto il fatto di non essersi, fino ad ora, sperimentato con serenità e a sufficienza in questi contesti, sicuramente contribuisce a farla sentire un pesce fuor d'acqua. Questo potrebbe essere un buon momento per iniziare il lavoro psicoterapeutico a cui sta già pensando da un po'. L'aiuterebbe a vivere con più tranquillità la relazione con questa ragazza e a sperimentarsi in modo più sicuro in queste occasioni sociali che le si stanno presentando.
Resto a sua disposizione.
Cordialmente,
dott.ssa Patrizia Pezzolo.

Dott. Guido D'Acuti Inserita il 25/10/2017 - 14:58

Gentile Roberto,
spesso gli altri non possono capire quello che proviamo e che sentiamo dentro. Da quanto hai scritto l'impressione è che stai veramente soffrendo e non riesci a trovare una "via d'uscita", è come se evitassi gli altri perché non ti senti all'altezza o ti senti giudicato.
Contattami se hai bisogno di maggiori informazioni.

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 25/10/2017 - 08:09

Buongiorno, da quanto scrive sembra che la Sua ansia voglia comunicarLe qualcosa: un Suo disagio probabilmente nelle relazioni con gli altri. Le posso dare come indicazione di elaborare i Suoi vissuti quando è in gruppo con uno o una specialista e a capire il Suo bisogno di isolamento.
Rimango a disposizione.