Simone domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 04/09/2017

Perugia

Forte disillusione e confusione

Buongiorno, sono un uomo di 39 anni e cercherò di essere il più sintetico possibile per provare a spiegare la mia situazione. Ho sempre avvertito una sensazione (sin prima dell'adolescenza) che mi ha fatto sentire diverso dalla stragrande maggioranza di persone. Crescendo, anche grazie all'aiuto di altre persone, sono stato (auto)definito come persona “molto sensibile e riflessiva”, questo inevitabilmente ha sfociato su una sensazione di malinconia costante che mi ha accompagnato per tutta la vita e si è manifestata in maniera più o meno forte in base all'andamento della vita stessa. Circa 5 anni fa ho dovuto superare un momento molto difficile dovuto a grossi problemi lavorativi e una separazione matrimoniale (avvenuta dopo 10 anni di storia), il tutto nell'arco di pochi mesi. Ho avuto il primo e unico attacco di panico della mia vita e ho deciso di farmi aiutare da una psicologa per pochi mesi. La dottoressa ribadiva spesso il concetto che io non fossi una persona che soffre di depressione e che ho una personalità affascinante, ma che in quel momento avessi dei problemi di vita reali. Superato quel brutto momento ho avuto altre 2 storie importanti, l'ultima finita pochissimi mesi fa e avuta con una ragazza con cui avevo grande feeling ma la quale ha un disturbo psichico ingombrante (motivo della rottura), e che mi ha lasciato delle ferite molto profonde. Ora mi trovo in una situazione di disillusione e confusione profonda, sto provando a rimettermi in gioco ma con difficoltà evidenti e con ostacoli dovuti alla mia misantropia e disillusione sempre più soffocante. Tengo a precisare che la mia vita si svolge in maniera dinamica e per quanto più possibile sana; faccio sport a livello agonistico, scrivo, sto per quanto possibile in compagnia di amici che mi etichettano come persona piacevole ecc. malgrado questo però la sensazione che mi ha sempre accompagnato è esplosa a dismisura e sento un forte disagio che paradossalmente placo spesso con il pensiero del suicidio come ultima via (pensiero che ho sempre e solo nutrito nella mia testa moltissime volte nella vita). Non ho mai preso psicofarmaci e non credo di averne bisogno, unica panacea del mio stato d'animo qualche ansiolitico nel corso degli anni ma sempre a piccole dosi. Ora è lo Xanax che comunque prendo solo alla sera e in piccole dosi (15/20 gocce). Perdonate la lunghezza ma ho cercato di spiegare quanto più possibile. Mi piacerebbe avere dei consigli per sbrogliare dalla mente non tanto la forte “malinconia” con la quale so di convivere, ma questa sensazione di forte confusione e disillusione in tutto.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 07/09/2017 - 09:26

Buongiorno, ha vissuto delle situazioni, da come le descrive,molto complesse e faticose. A mio avviso sarebbe necessario un supporto psicologico per andare ad esplorare tutti i lati della Sua personalità e trovare le molte risorse, che mi sembra di intuire tra le righe, le molte risorse che Lei ha e magari non ne è sempre consapevole

Dott.ssa Claudia Bellucci Inserita il 05/09/2017 - 15:24

Salve Simone,
non è facile dare un parere o un consiglio per una situazione come quella che descrivi, che desidereri ascoltare con attenzione, avendo tempo a disposizione e in un contesto reale, con la massima disponibilità ad andare in profondità nella tua situazione di vita.
Perchè occorre attraversare il fango prima di risalire.
Mi sentirei solo di chiederti: quando ti senti davvero te stesso? Ascolta i segnali del tuo corpo. Dove e quando senti un reale benessere (come un pesce nell'acqua, per invertire il motto)?
La risposta a questa domanda è una prima luce per trovare una maggiore autenticità, che sento mancare nella tua descrizione (ma potrei certo sbagliarmi). Seguire quella risposta potrebbe essere molto importante.
Buona ricerca, rimango a disposizone
un saluto
Claudia Bellucci