anna domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 29/05/2017

Cosenza

Ho bisogno di un consiglio

Vi scrivo perché ho bisogno di un consiglio... Ormai è più di un anno che la mia vita non è più la stessa... soffro di attacchi di panico notturni, ansia e ho paura di tutto. Ormai è un anno che non esco più di casa da sola, evito posti al buio anche in compagnia, evito feste o luoghi affollati. Ho un senso di oppressione tutto il giorno fino ad arrivare alla ormai tanta odiata notte. Come arriva il buio iniziano tutta una serie di paure, la mia testa immagina cose strane come se in quel momento sta per accadere qualcosa di catastrofico e iniziano gli attacchi di panico accompagnati da un senso di angoscia di vuoto in testa... Cosa mi consigliate di fare? Secondo voi di cosa si tratta?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 30/05/2017 - 06:47

Gentile Anna,
la prima cosa da farsi , è rivolgersi al medico curante , in modo che possa prescriverle esami approfonditi , per comprendere se non vi sia alla base del suo disturbo, un problema organico. Le dico questo , perchè a volte, l'organismo può segnalare attraverso uno stato più o meno intenso d'ansia che ,magari c'è qualcosa che deve essere curato, e non sempre si tratta necessariamente d'un problema psicologico. Solo dopo avere escluso ogni componente organica , potrà prendere in serio esame l'opportunità di rivolgersi alla psicoterapia per affrontare un percorso che l'aiuti a capire i motivi del suo disagio e per superarlo . Dal punto di vista psicodinamico, cioè psicoanalitico , dietro il disturbo da panico , preme in genere, un inconscia necessità di crescita o cambiamento.
Dovrà comunque essere il/la suo/a eventuale psicoterapeuta, a cercare di comprendere insieme a lei, cosa le procuri uno stato così intenso di malessere.
Sperando di esserle stata d'aiuto,
le invio cordiali saluti.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli,
Psicologa-Psicoterapeuta-Psicoanalista Junghiana.
Parma

Dott. Alessandro Di Domenico Inserita il 30/05/2017 - 14:07

Gentile Anna, da ciò che lei scrive mi sembra di capire che da circa un anno presenta emozioni quali ansia e paura che spesso sono sfociate in attacchi di panico. Mi sembra di vedere inoltre che queste emozioni sono così intense che lei mette in atto meccanismi di evitamento come il non uscire più di casa ed evitare posti al buio anche in compagnia sia luoghi affollati. Nonostante io non conosca la frequenza, l’intensità e la durata della sua ansia e dei suoi attacchi di panico né come mai dopo un anno abbia chiesto aiuto solo in questo momento, ipotizzo che lei abbia un disturbo di panico ma, per esserne certi, bisognerebbe effettuare dei colloqui psicologi e somministrare dei test psicodiagnostici.

Tuttavia, mi permetto di darle delle nozioni sulla sintomatologia che riporta affinché lei possa dare un senso alla sua sofferenza. Un singolo episodio di attacco di panico non rappresenta una forma di psicopatologia poiché l’essere umano è fisiologicamente predisposto ad una sua eventuale insorgenza. Un disturbo di panico è invece un disturbo d’ansia caratterizzato da almeno due o più attacchi di panico e uno di questi deve essere seguito, per un periodo di almeno un mese, dalla preoccupazione persistente relativa all’insorgenza o alle conseguenze di altri attacchi di panico (es. perdere il controllo, avere un attacco cardiaco o “impazzire”) e da comportamenti disadattivi come l’evitamento dell’esercizio fisico, la riorganizzazione le attività quotidiane al fine di garantirsi dei soccorsi se si dovesse verificare un attacco di panico e la limitazione delle situazioni non familiari come uscire di casa e usare i mezzi pubblici.

Ci tengo inoltre sottolineare che l’ansia è un’emozione primaria, caratterizzata da apprensione, preoccupazione e tensione, che ognuno di noi sperimenta quando percepiamo una minaccia e ci prepariamo ad affrontarla. L’ansia puo’ essere considerata patologica quando le persone non riescono a gestirla e a ciò segue una compromissione del funzionamento sociale, personale, lavorativo e scolastico. Gli attacchi di panico si verificano quando alcune sensazioni corporee e mentali innocue e legate ad uno stato d’ansia non patologico vengono percepite a livello soggettivo come molto pericolose e sono quindi interpretate come catastrofiche (es. paura di morire, impazzire e/o perdere il controllo). Ne consegue dunque che il soggetto temerà di trovarsi in una catastrofe imminente e tenderà ad allarmarsi ulteriormente fino ad arrivare al panico, un’emozione caratterizzata da un senso di paura o morte immediata e da una tendenza comportamentale di fuga o lotta che serve a gestire un evento traumatico in atto.

Infine, la esorto a rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale della sua zona. Deve sapere infatti che la psicoterapia cognitivo comportamentale si è dimostrata eccellente nell’85% dei casi nel trattamento del Disturbo di Panico (premesso che lei ce l’abbia) ed ha inoltre dimostrato un’efficacia pari o superiore ai farmaci, soprattutto per la prevenzione delle ricadute.

Rimango a sua disposizione e, se dovesse averne bisogno, non esiti a contattarmi.
Un saluto.

Dr. Di Domenico Alessandro
Psicologo Psicoterapeuta
Specializzando in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
Cell: 389/5287600
Mail: info@alessandrodidomenico.com
www.alessandrodidomenico.com
Riceve previo appuntamento presso il Centro Clinico di Psicologia e Psicoterapia "Incipit" sito in via G. Patini 22 a Villa Rosa di Martinsicuro (Teramo)