Gent domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 06/04/2017

Ansiolitici e gravidanza

Salve sono una ragazza di 21 anni.
Le prime settimane di febbraio ho interrotto la cura per gli attacchi di panico.
Prendevo escitalopram al mattino e xanax la sera.
Due settimane dopo sono rimasta incinta.
C'è qualche rischio per il feto? Ho troppa paura!
Aspetto una vostra risposta.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Alessandro Di Domenico Inserita il 06/04/2017 - 12:24

Gentile GENT. Premettendo che non conosco la gravità del suo disturbo di panico (ammesso che le sia stato diagnosticato) e non conosco il professionista a cui si è rivolta (probabilmente un medico di base, uno psichiatra o un neurologo), mi sembra strano che nel 2017 sia ancora diffusa la credenza che per la cura del Disturbo di Panico si faccia riferimento esclusivamente ad un terapia farmacologica (che si usa solitamente, in associazione ad una psicoterapia, quando il disturbo è molto grave e compromette la sua vita a livello sociale, personale e lavorativo) . Lei deve sapere infatti che esistono terapie non farmacologiche come la Terapia Cognitivo Comportamentale che hanno un'efficacia superiore ai farmaci soprattutto per la prevenzione delle ricadute. Tuttavia, non essendo un medico e non avendo competenze a riguardo, non penso ci siano rischi per il feto ma le consiglio di consultare un parere di un medico che le saprà dare una consulenza più esaustiva della mia.
Le consiglio inoltre di contattare uno psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale che la aiuterà a superare il problema degli attacchi di panico e così potrà vivere serenamente la sua gravidanza.
Cordiali saluti.

Dr. Di Domenico Alessandro
Psicologo Psicoterapeuta
Specializzando in psicoterapia Cognitivo Comportamentale
CELL: 389/5287600
MAIL: info@alessandrodidomenico.com
Via G. Patini 22, Villa Rosa di Martinsicuro (TE) 64014
www.alessandrodidomenico.com

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 07/04/2017 - 11:46

Buongiorno Gent,
per levarsi ogni dubbio dovrebbe chiedere ad un medico, poiché da psicologi non abbiamo competenze farmacologiche, tuttavia non penso che il feto corra dei rischi. Rispetto al motivo per cui stava invece assumendo i farmaci, le ricordo che oltre alla terapia farmacologica, l'ansia può essere molto meglio e più efficacemente "combattuta" attraverso un percorso di psicoterapia. In questo modo potrà sviluppare una maggior consapevolezza di sè ed apprendere la gestione emotiva "dall'interno". L'ansia è spesso un campanello di allarme che vuole ricordarci che c'è qualcosa di non risolto, di dubbioso, di incerto o insoddisfatto nella nostra vita, e dovrebbe essere presa come motivo di indagine personale ed interiore, piuttosto che vissuta come "malattia da debellare". Tanto più questo discorso diventa utile ora che sta per diventare anche mamma e quindi responsabile anche del benessere del suo bambino.
Se desidera maggiori informazioni, mi contatti pure senza impegno.
Offro anche servizi di consulenza online a distanza,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it