Andrea domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 01/02/2017

Ascoli Piceno

Lasciare ingegneria al terzo anno

Salve Dott.re / Dott.ssa, mi chiamo Andrea e quest'anno compierò 22 anni.
Sono al terzo anno di ingegneria elettrica, una facoltà che inizialmente mi entusiasmava molto ma più passa il tempo più sta diventando demotivante. Mi spiego meglio: nelle scuole superiori me la sono sempre cavata ascoltando le spiegazioni in classe dei professori e studiando solo quando era proprio necessario (erano materie che mi appassionavano molto e solo ad ascoltare i professori spiegare capivo tutto rendendo lo studio a casa superfluo). Con questo pensiero in testa ho deciso di affrontare l'università in modo da continuare a studiare queste materie che tanto mi appassionavano pur consapevole che non sarebbe più stato sufficiente solo ascoltare il professore ma era necessario uno studio.
Ho così iniziato il primo anno di ingegneria elettrica riuscendo a superare 4 esami su 6 senza impegnarmi più di tanto nello studio (sono stati esami abbastanza "semplici"). Al secondo anno la voglia di studiare è come sparita e ho superato solo 3 esami su 9 (anch'essi molto semplici). Ora mi trovo al terzo anno e in questa prima sezione di esami non ho studiato quasi nulla; sto cercando di studiare per un esame relativamente semplice ma non avendo molta voglia sono in forte dubbio sulla buona riuscita dell'esame.
Concludendo nei tre anni necessari per la laurea triennale in ingegneria che sto affrontando ho superato solo 7 esami e me ne mancano ancora 14 (quasi tutti di una difficoltà rilevante) con una prospettiva di una laurea tra 2-3 anni ad oggi.
A questo punto sono veramente indeciso se continuare o meno gli studi per alcuni motivi:
- per la laurea se mi metto a studiare seriamente mi mancano 2-3 anni.
- non avendo condizioni economiche generose vorrei evitare di sprecare altri soldi, i miei genitori sono già al limite e non voglio gravare ancora di più sulle loro spalle.
- la città dove studio non mi piace affatto e non sono mai riuscito a farmi amici.
- la voglia di studiare è inversamente proporzionale alla difficoltà degli esami e molti esami che mi mancano non sono per nulla interessanti per me (devo però darli poiché sono esami base necessari al mio corso di studi)
- nel caso abbandonassi gli studi, avrei tra le mani un diploma di perito elettrotecnico ottenuto dalle scuole superiori e se possibile (devo controllare bene con l'università) un certificato di lingua inglese e un certificato per un software di programmazione validi a livello internazionale.
Ciò che mi ferma è che ora mi trovo a metà strada e nel caso lasciassi, oltre all'aver sprecato un bel pò di soldi e dare una bella delusione ai miei genitori, mi dispiacerebbe lasciare materie che mi appassionano (seppur poche nella laurea triennale). Escludo già da adesso la possibilità di cambiare facoltà o città poiché rallenterebbe ancora di più le mie prospettive di laurea.
Da un paio di giorni sono veramente demotivato, ansioso e depresso (tantè che non riesco più a studiare) per ciò che mi aspetta in futuro e dovrei compiere una scelta che mi segnerà per tutta la vita. Cosa mi consigliate di fare?
Grazie in anticipo.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 02/02/2017 - 21:33

Salve Andrea, questa è una decisione che può prendere soltanto lei dal momento che è una cosa estremamente personale e soggettiva. Se vuole proseguire l'università deve impegnarsi molto ed accettare di studiare anche cose che non le piacciono. Dal suo punto di vista ne vale la pena?
Anche se decide di lasciare l'università dovrà affrontare comunque dei problemi, come la delusione dei suoi genitori e forse anche la sua, la difficoltà del mondo del lavoro, ecc…
Qualsiasi decisione prenderà potrà incontrare sempre delle difficoltà perchè fanno parte della vita, non può aspettarsi sempre un cammino privo di ostacoli.

Dott.ssa DANIELA SIRTORI Inserita il 02/02/2017 - 16:07

Caro Andrea,
tra le tante possibili opzioni ci sarebbe anche quella di cercarsi un lavoro e completare l'università parallelamente nel tempo che riterrà di voler dedicare. L'impegno inversamente proporzionale all'interesse che la materia di esame le suscita è comprensibile ma potrebbe precluderle la possibilità di laurearsi. O viene a patti con se stesso (come molti studenti universitari sanno molti esami sono una vera noia ma si stringe i denti per arrivare alla meta finale ossia la laurea) o forse le conviene affrontare la delusione sua e dei suoi genitori per dedicare tempo ed energie nel realizzarsi in altre attività. In bocca al lupo per il suo futuro.

Dott.ssa Arianna Capuano Inserita il 02/02/2017 - 13:35

Salve, Andrea. Ho letto con attenzione la richiesta in merito alla decisione da prendere al quanto importante per la sua vita. Premetto che ogni persona ha i suoi tempi nell'inserirsi in un contesto nuovo sociale e nel finire gli studi. Credo che un lavoro su se stesso attraverso un percorso terapeutico possa aiutarla a chiarire le idee su quello che la farebbe star meglio. Rimango a sua disposizione per qualsiasi domanda. Cari saluti. Dottoressa Arianna Capuano