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Nicolò domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Padova

Sono diventato inerme a tutto e a tutti

Salve, sono un ragazzo di vent'anni, due anni fa ho visto mio padre prima soffrire come un cane e poi morire di fronte a me per un tumore al rene che era curabile, ho fatto da pilastro per il resto della mia famiglia soprattutto per mia madre, non ho ancora elaborato completamente il lutto e sono diventato completamente inerme a tutto e tutti, inoltre l'economia familiare ha risentito e dopo aver lavorato un anno per pagarmi l'università non sono riuscito ad essere ammesso nell'unico campo in cui sento di poter dare qualcosa, vivo con l'ansia e con la paura di essere un mediocre.
Mi scuso per la lunghezza e vi ringrazio per il supporto.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giorgia Salvagno Inserita il 22/10/2016 - 12:18

Gentile Nicolò,
il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno psicologo per esplorare e parlare insieme delle situazioni che ha vissuto e che sta vivendo, e con il quale affrontare anche il tema della sua autostima.
Data la sua situazione economica potrebbe pensare di rivolgersi ad uno psicologo a distanza, in quanto alcuni propongono tariffe ridotte rispetto ai colloqui in Studio, e con il quale concordare una tariffa; oppure potrebbe rivolgersi al servizio pubblico della sua città. Se non ne è a conoscenza, potrebbe chiedere al suo medico famiglia informazioni riguardo i Consultori Familiari e Centri di Salute Mentale della sua città, in modo da poterli contattare (oppure provi a guardare il sito internet della sua ulss).

Un caro saluto

Dr.ssa Giorgia Salvagno

Dott. Andrea Maria Gambardella Inserita il 22/10/2016 - 03:30

Buongiorno Sign. Nicolò,
secondo me il fatto che non sia riuscito ad elaborare il lutto per la perdita di suo padre è dovuto a qualcosa dentro di lei che è rimasto bloccato e necessita di essere sbloccato. Può darsi che ci sia dentro di lei un "bambino nascosto" che ha paura di crescere, un bambino che vive con la paura e con l'ansia di essere mediocre, ma bisogna capire bene cosa significa questa mediocrità che dice, forse lei è troppo legato al bisogno di soddisfare aspettative esterne a lei, forse suo padre aveva un ideale di figlio da crescere e morto lui fa fatica perchè la sua vita era in funzione di dimostrargli qualcosa. Bisogna approfondire l'argomento. Io ho l'impressione che non sia veramente lei che fa le cose per se stesso, e che lei abbia bisogno di trovare di nuovo la via verso il cammino della sua vita. Ripeto può avere un bambino nascosto troppo ambizioso dentro di lei, bambino che bisogna conoscere e prendere per mano per farlo crescere, bambino che deve diventare grande per lasciarle la libertà di vivere serenamente, perchè ho l'impressione che sia proprio bloccato e abbia bisogno di fare luce dentro di sè.
Se vuole può iniziare con me a fare un percorso di crescita, possiamo agganciare, prendere per mano questo bambino e vedere chi è e cosa vuole e perchè la tiene fermo e la frena.
Si faccia una prima seduta gratuita, poi valuterà se si è trovato bene e il da farsi.
Distinti saluti
Dott. Andrea Maria Gambardella

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 21/10/2016 - 17:39

Gentile Nicolò,
forse dovrebbe cominciare a pensare che dopo una perdita così dolorosa è normale avere delle ripercussioni.

E' necessario che Lei eviti i sensi di colpa, i pesi e le responsabilità sproporzionate.
La parola "inerme" è certamente un giudizio eccessivo per una persona che certamente avrà avuto, visto l'accaduto, difficoltà di concentrazione nella prova e nella preparazione dell'esame di ammissione.
Eviti di essere così spietato con se stesso e cerchi di "capirsi", anche perché può riprovare l'anno prossimo e, nel frattempo, può fare altro.

Se volesse un aiuto, anche tramite colloqui psicologico online, può contattarmi tramite questi portale.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino