Nicolò domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/10/2016

Padova

Sono diventato inerme a tutto e a tutti

Salve, sono un ragazzo di vent'anni, due anni fa ho visto mio padre prima soffrire come un cane e poi morire di fronte a me per un tumore al rene che era curabile, ho fatto da pilastro per il resto della mia famiglia soprattutto per mia madre, non ho ancora elaborato completamente il lutto e sono diventato completamente inerme a tutto e tutti, inoltre l'economia familiare ha risentito e dopo aver lavorato un anno per pagarmi l'università non sono riuscito ad essere ammesso nell'unico campo in cui sento di poter dare qualcosa, vivo con l'ansia e con la paura di essere un mediocre.
Mi scuso per la lunghezza e vi ringrazio per il supporto.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 21/10/2016 - 17:39

Gentile Nicolò,
forse dovrebbe cominciare a pensare che dopo una perdita così dolorosa è normale avere delle ripercussioni.

E' necessario che Lei eviti i sensi di colpa, i pesi e le responsabilità sproporzionate.
La parola "inerme" è certamente un giudizio eccessivo per una persona che certamente avrà avuto, visto l'accaduto, difficoltà di concentrazione nella prova e nella preparazione dell'esame di ammissione.
Eviti di essere così spietato con se stesso e cerchi di "capirsi", anche perché può riprovare l'anno prossimo e, nel frattempo, può fare altro.

Se volesse un aiuto, anche tramite colloqui psicologico online, può contattarmi tramite questi portale.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino

Dott.ssa Giorgia Salvagno Inserita il 22/10/2016 - 12:18

Gentile Nicolò,
il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno psicologo per esplorare e parlare insieme delle situazioni che ha vissuto e che sta vivendo, e con il quale affrontare anche il tema della sua autostima.
Data la sua situazione economica potrebbe pensare di rivolgersi ad uno psicologo a distanza, in quanto alcuni propongono tariffe ridotte rispetto ai colloqui in Studio, e con il quale concordare una tariffa; oppure potrebbe rivolgersi al servizio pubblico della sua città. Se non ne è a conoscenza, potrebbe chiedere al suo medico famiglia informazioni riguardo i Consultori Familiari e Centri di Salute Mentale della sua città, in modo da poterli contattare (oppure provi a guardare il sito internet della sua ulss).

Un caro saluto

Dr.ssa Giorgia Salvagno