Silvia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 13/10/2016

Situazione abbastanza difficile

Salve, sono una ragazza di 20 anni.
Prima di adesso mi son sempre capitati momenti di sconforto ma non così tanto da parlarne con uno psicologo ma oggi mi sento di farlo, anche per una sorta di sfogo. Parto dall'inizio (mi dispiace se la domanda sarà lunga.
Sin da piccola non ho mai ricevuto affetto dai miei genitori, soprattutto da mia madre. Non abbiamo un vero e proprio rapporto, alcune volte sembra che a loro non frega niente, non mi hanno mai detto parole incoraggianti, nemmeno complimenti, hanno sempre visto le cose negative di me e questo ha fatto abbassare un pò la mia autostima.
Alle scuole medie ho sofferto di bullismo psicologico ed alcune volte volevo passare inosservata e stare in pubblico mi metteva a disagio. Ricordo che dopo una festa di fine anno, arrivai a casa e mi misi a piangere sfogandomi finalmente lontano da tutti.
Poi arrivai alle superiori e qui mi sentii decisamente meglio, ho conosciuto le mie migliori amiche ed ero felice. Prendevo voti alti, mi divertivo, uscivo, insomma quello che fanno gli adolescenti.
A 15 anni ho avuto il mio primo ragazzo e qui ho iniziato ad avere le prime esperienze ma sono stata delusa profondamente poichè mi sentivo usata. Non ho avuto più ragazzi, anche se ne conoscevo molti con cui uscivo ogni tanto. Poi a 18 anni ho avuto la mia prima volta con un ragazzo che conoscevo da pochi giorni. Io non volevo, ma è successo lo stesso. Lui poi è sparito e da quel momento era come se mi sentissi vuota, come se mi era stato tolto qualcosa che non potevo più riavere, le mie migliori amiche non hanno mai saputo come veramente erano andate le cose e io mi facevo schifo dopo quello che era accaduto perchè non lo avevo controllato.
Verso il mese di settembre di quell'anno incontro un ragazzo online (A), lui era diverso: affettuoso, gentile, divertente ma non mi attraeva dal momento che stavo già frequentando un'altra persona. Appena gli dissi che lo vedevo solo come un amico, lui non mi scrisse più.
L'anno seguente io mi lasciai con la persona con cui mi stavo frequentando prima e anche A si era lasciato in quello stesso periodo. Lo contattai e gli chiesi come stava, abbiamo iniziato a parlare, lui era dimagrito, cresciuto, era molto bello.
Iniziavo ad aprirmi con lui, non l'avevo mai fatto con nessuno, gli raccontai del mancato affetto quando ero piccola e del non riuscirmi ad aprirmi con le altre persone, lui mi ascoltava e rassicurava.
Ci siamo rivisti a casa sua, mentre guardavamo un film, stando tutto il tempo abbracciati: in quel momento ho provato tutto ciò che cercavo da tempo (sicurezza, affetto, protezione), erano delle emozioni molto forti e non sapevo che si potessero provare. I giorni seguenti mi sentivo come se parlare con lui fosse la cosa più importante: la scuola passava sul secondo piano, addirittura dimenticavo anche di mangiare, come se niente avesse più importanza. Ma lui non provava le stesse cose intense a quanto pare, infatti sparì. In quel momento si riaprì la voragine dentro di me, stavo peggio di prima.. io mi ero totalmente aperta a lui e adesso mi sentivo di nuovo vuota. Sono stata per mesi molto male, lui era tutto ciò che desideravo e a quanto pare non era possibile. Ancora oggi ci sto male anche perchè lui è cambiato tanto e questa cosa mi fa soffrire ancora di più. Penso che se non l'avessi rifiutato la prima volta, a questo ora staremmo insieme ma non ne sono certa.
Comunque dopo mi sono diplomata ma non ho iniziato subito con l'università, ho iniziato a lavorare.
Da questo momento in poi tutti i miei amici si sono allontanati, tranne uno. Le mie migliori amiche si son fidanzate e adesso non ci parliamo più. Mi sento profondamente sola, ho l'autostima meno di zero, ho provato ad entrare all'università ma non ce l'ho fatta e mia madre mi ha dato addosso. Piango tutte le sere, anche la mattina a volte.. non mi è rimasto più niente e più nessuno. Vorrei vivere la mia vita al meglio ma non ci riesco, ho paura a relazionarmi agli altri perchè sono stata delusa tante volte e ho un carattere strano e introverso.
Mi sento depressa, non so se lo sono davvero ma mi sento inutile come se non avessi più uno scopo e non so come risolvere questa situazione, sto tanto male ogni giorno e non esco quasi mai da casa, il mio umore non me lo permette molte volte. Cosa potrei fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Claudia CAMPISI Inserita il 18/10/2016 - 12:56

Buonasera Silvia,
Non posso che consigliarle di parlare con la sua famiglia e richiedere un aiuto ad un professionista...non può portare questo peso da sola. Il mancato ingresso all'università non lo viva come un fallimento...la prossima volta sempre se interessata e motivata a questo percorso le andrà meglio. Quello che al momento credo sia più importante è il senso di solitudine e di inadeguatezza che prova e su cui è importante lavorare.
Se vuole contattarmi in privato non esiti a farlo.
Dr.ssa Claudia Campisi