orsola domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/08/2016

Napoli

Non riesco a capire chi sono

Buongiorno,
sono una ragazza di 19 anni e non riesco più a comprendere chi sono, o forse riesco a vedere quelle cose che ho sempre negato di me, non saprei. Sono sempre stata il tipo di persona che si annulla nell'altro, soprattutto in amicizia. Empatica all'ennesima potenza, l'importante è riuscire a far stare bene gli altri, anche se devo buttare sempre me indietro. Oltretutto non riesco a sentirmi mai del tutto felice, anche in mezzo alle gente all'improvviso sento una solitudine assurda, cerco di mettere sempre gli altri alla prova per vedere se restano e ovviamente le persone si stancano dei continui test e scappano via. Così comincio a crogiolarmi di nuovo nella mia solitudine e nel mio sentirmi inadatta. Cerco di avere controllo sui sentimenti e sulle emozioni, senza piangere mai in pubblico perchè è da deboli. Tutto questo è aumentato dopo la morte di mia madre quasi cinque anni fa. Non rispetto l'autorità e oltretutto mi sembra di non essere vera. Ora me ne rendo conto. Come una sorta di computer simulatore, penso sempre alle cose come andranno ed io che reazione avrò, così sarò preparata, risultando tutto poi falsato, non vero. Ho indossato "corazze" per così tanto tempo che ora non riesco a capire niente. Ho represso rabbia e dolore facendone base del mio carattere, e ora che vorrei lasciarle andare per essere felice ho paura perchè chi sarò senza la rabbia e il dolore che mi hanno contraddistinto? che mi hanno reso ciò che sono oggi?
Non so chi sono, cosa fare, e qual'è il mio posto nel mondo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 12/08/2016 - 15:40

Gentile ragazza,
lei si rende conto che la sua personalità e il suo modo di relazionarsi non la soddisfano, dice di non sapere chi è, cosa fare e qual è il suo posto nel mondo.
Premetto che i 19 anni sono un'età difficile e molto delicata perchè richiedono solitamente scelte impegnative per la vita e perciò basterebbe solo questa condizione per consigliarle vivamente di consultare uno psicologo.
Lei tuttavia porta un'altro problema che interessa la sua personalità e i rapporti sociali. Le assicuro che la terapia psicologica può agire anche in questo caso per migliorare la sua vita e, con le terapie brevi, non c'è di solito necessità di percorsi lunghi. E' necessario tuttavia che si affidi ad uno psicoterapeuta di sua fiducia e con cui sentirsi a proprio agio.
Cordiali saluti