Roberta domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 02/08/2016

Palermo

Ansia e insicurezza

Salve, sono una ragazza di 22 anni. Sto passando i 3 anni peggiori della mia vita per vari motivi, in particolare da quando è terminato il liceo. Premetto che sono sempre stata una ragazza insicura, e che non ha mai "imparato a camminare con le proprie gambe" a causa di mia madre.
Dopo il liceo avrei voluto intraprendere l'università di medicina veterinaria, ma ho rinunciato per la distanza. Inoltre non ho voluto intraprendere altre facoltà a me vicine, così mi sono ritrovata a lavorare sporadicamente.
Nell'euforia dell'autonomia avevo preso un cane, che molto presto grazie all'oppressione di mia madre ho dovuto dare via. Da allora soffro di disturbi d'ansia. Ho paura di tutto, anche delle cose più stupide. Ho sempre quella sensazione soffocante allo stomaco e il timore di fare sempre le cose in modo sbagliato, di essere giudicata.
Mia madre nn mi aiuta,anzi peggiora tutto. Lei soffre di depressione ma è in cura da anni, riesce ad arginare i suoi disturbi ma sta distruggendo la mia vita. Mi fa sentire sempre sbagliata. Mi colpevolizza sempre. Mi ha sempre paragonata agli altri facendomi sentire inferiore, sin da bambina. E le mie insicurezze nascono da questo paragonarmi agli altri. Non mi ha mai detto di essere orgogliosa di me.
Non mi sento mai all'altezza, mi sento diversa e non riesco ad affrontare la vita da sola. Adesso che non lavoro nè studio la situazione è diventata insostenibile. Anche la cosa più stupida è motivo di darmi contro. E io mi sento in una gabbia da cui non posso evadere.
Non faccio niente di quello che fanno i miei coetanei eppure sbaglio lo stesso. Il mio unico punto di forza è il mio ragazzo. Soltanto lui mi aiuta e mi sostiene in tutto, ma anche con lui sorgono i problemi. Se stiamo a casa ci sono lamentele perché stiamo a casa, se usciamo a fare qualcosa di diverso è lo stesso un problema di cui lamentarsi puntualmente. Non so più che fare. Mi sento inutile, mi sento oppressa, soffocata.
Voglio vivere la mia vita facendo le mie scelte, ma ormai ho sempre l'ansia di sbagliare.
Dovrei essere felice e spensierata a questa età, invece è tutto il contrario. Penso sempre negativamente della vita e di me stessa. Tante volte penso che se non fossi nata sarebbe stato meglio.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 02/08/2016 - 22:18

Gentile Roberta,
dal suo racconto sembra quasi che non ci sia un limite fra Lei e sua madre e che qualsiasi negatività passi attraverso il rapporto e la raggiunga come se Lei non avesse difese personali da opporre.

Le consiglio un percorso di terapia che l'aiuti a costruire quelle difese che le permetteranno di tutelarsi dai problemi di sua madre che, per quanto possano essere comprensibili vista la depressione, Lei sta assorbendo.
Consapevole o no, sua madre la sta coinvolgendo in dinamiche sue, personali, per le quali è comunque in cura, mentre Lei no.

Una delle cose che spesso non è nota della depressione è proprio la rabbia. Solitamente verso se stessa, ma a volte è rivolta, proiettata verso i propri cari.

E' per questo che le dico di imparare a tutelarsi. Una volta fatto questo primo passo, potrà lavorare sulla propria autostima e sulla comprensione dei comportamenti altrui, ma solo dopo che i limiti con gli altri saranno efficaci e definiti.

Lei ha tutto il diritto di viversi la sua vita in modo sereno e senza che i problemi di un genitore la travolgano, non lasciandole energie per fare quello che ha voglia ed è giusto che faccia.
Si dia questa opportunità.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna patrizia Guarino