Sara domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 27/05/2016

Arezzo

Possibile malattia degenerativa

Buonasera. Ho passato 6 anni di cui 3 di convivenza con un uomo più grande di me di 7 anni. Ha avuto una vita difficile. Padre e sorella sono morti per l'huntington. Abbiamo visto tutto il decorso della malattia due anni fa. Lui l' estate scorsa mi ha chiesto di sposarlo. Io lo amo ed ero entusiasta perché proprio per tutte le sofferenze che ha passato volevo dargli la gioia di vivere, l'amore, la sicurezza di poter contare su di me. All'inizio di maggio mi dice che non mi ama più. Fin qui nulla di nuovo nella vita può succedere anche se sto malissimo, ma ha avuto dei comportamenti strani. Ci sentiamo al telefono e lui mi tratta come sempre come se non fosse successo nulla. Poi mi dice solo che in questi tre mesi ha capito che vuole stare solo...ma è possibile capire in tre mesi di nn amare più? dopo 6 anni ?E poi mi è venuto il sospetto che sia successo qualcosa...Non per forza tradimento..è come se avesse un pensiero fisso. Inoltre ha tolto la foto del sui profili su what's up ...Non lo ha mai fatto in 6 anni , come se volesse scomparire ...e non da me perché ci sentiamo ancora ma da tutti. Non so se interpretare questi segnali come inizio malattia. Lui rischia il 50%. Continua a dirmi che ha avuto un attacco di panico quando ha realizzato di sposarsi a continua a dirmi che potrebbe ammalarsi da un giorno all'altro.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 30/05/2016 - 08:17

Gentile Sara,
sembra possibile che con il 50% di probabilità di ammalarsi quest'uomo sia stato preso da forti timori riguardo l'idea di sposarsi. Tuttavia questa motivazione di solito non è, per così dire, "legittima" per tirarsi indietro, in presenza di un partner disposto invece a correre il rischio.
Cosa potrebbe fare? Migliorare la comunicazione con quest'uomo. Non si può coartare ovviamente la sua volontà che rimane libera, ma si possono trovare i modi migliori di comunicare che spesso sciolgono blocchi e fanno disperdere difficoltà che sembravano insormontabili. A questo scopo consultare uno psicologo psicoterapeuta è pressoché indispensabile. L'approccio della Gestalt è molto efficace, ma anche altri approcci potrebbero rivelarsi tali.
Cordiali saluti