Rabbia repressa?
Ciao!
Sono una ragazza di 28 anni.
Da quasi un anno ho cambiato lavoro - il lavoro di prima era opprimente e avvilente - compagno - sono stata per tanti anni con un uomo privo di emozioni positive, un amante del "casa-letto-divano-tv e... Lavora tu per me", un uomo che aveva una visione del mondo molto pessimista e non riusciva mai a fare un complimento, a valorizzarmi e a dare un valore a ciò che facevo - e città.
In teoria adesso dovrei essere in una fase parecchio positiva. Ma proprio da quando ho rivoluzionato le cose, nonostante io sia molto contenta dei cambiamenti, ho iniziato a soffrire di cistite - probabilmente - nervosa, oligomenorrea, caduta di capelli. Sintomi che hanno iniziato lentamente subito dopo i cambiamenti ma che sono andati pian piano a peggiorare nel tempo.
Sto attualmente facendo delle analisi per vedere se a livello fisico c'è qualcosa che non va, ma per il momento tutto è risultato negativo.
Nell'ultimo mese, a causa dei problemi sopra citati, sento che sto avendo un crollo.
O forse sono i sintomi che mi segnalano ciò e non viceversa.
Nel giro di 2/3 settimane mi sono ritrovata a fare pensieri angoscianti e del tutto infondati sul mio compagno, per poi "risvegliarmi" e pensare "ma che sto pensando? è impossibile" e provando una certa insoddisfazione e senso di colpa nel aver fatto certi pensieri.
Idem per il lavoro, ci sono stati giorni nei quali mi sono sentita totalmente inadeguata, per poi rendermi conto dopo neanche 1 giorno che in realtà stavo facendo tutto bene e tutti erano felici di me, finendo per chiedermi "ma perché arrivo a pensare ciò?".
Nonostante il mio trasferimento recente, sono riuscita a conoscere nuove persone con le quali ogni tanto esco ma capita sempre più di sentirmi bloccata nella conversazione, come se volessi dire qualcosa ma poi penso che non so quanto valga la pena parlare e finisco con lo stare zitta.
Per finire, mi è stato fatto notare che quando capita una discussione / litigio, non rispondo mai d'istinto, non urlo mai, bensì ascolto l'altro e dopo parecchie ore o un giorno ritorno sull'argomento per analizzare cosa è successo e, in modo sempre molto pacato, affermo cosa non mi è andato giù.
Mi sarebbe piaciuto avere un consulto vis-à-vis ma dove sono attualmente dovrei attendere più di 5 mesi... e quindi, eccomi qui.
Grazie