Lina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 08/04/2016

Salerno

Non so più cosa fare

Chi mi vede da fuori mi descrive come una ragazza calma e pacata, ma dentro di me c'è una guerra... Ho 22 anni, sono sempre stata una persona ansiosa ma nei limiti. Negli ultimi 2 mesi sto malissimo, ho l'ansia e un senso di angoscia perenne. Non so cosa mi stia succedendo, vorrei trovare un modo per placarla e vivere serenamente, ma niente, nessuno svago fa effetto. Sotto consiglio del medico curante ho preso levopraid 7 gocce prima di pranzo e 7 prima di cena, per sette giorni, mi sentivo meglio. Dopo 2 giorni che non le prendevo, sento di nuovo questa angoscia... Vorrei tanto un consiglio di qualche esperto, vorrei anche tanto fare qualche seduta, ma purtroppo le condizioni economiche di questo periodo non me lo permettono. Sono consapevole che la mia storia è lunga, potrebbero esserci molti motivi a farmi scatenare l'ansia, ma quando si è presentata ero tranquilla, avevo ricevuto anche una buona notizia, e anche per questo motivo che mi sale ancora di più il nervoso perché continuo a ripetermi "Cacchio, stavo bene". Probabilmente non si è capito niente, ma vabbé... Grazie per chi tenterà di darmi un consiglio.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Fontanella Inserita il 08/04/2016 - 12:23

Gentile Lina,
Ansia e Angoscia vanno così spesso a braccetto! Quando l'ansia è forte, può far pensare a cose negative e minare la fiducia,; l'angoscia, dal canto suo, può essere un segnale dell'organismo per dirci che ci sentiamo in trappola e senza vie di fuga.

Cosa ne pensa? Si riconosce in queste descrizioni o invece quello che prova è diverso?

Come riconosce anche lei, la sua storia merita di essere ascoltata e, quindi, è difficile poterle dare un suggerimento senza conoscerla meglio. Una soluzione potrebbe essere quella di rivolgersi al servizio di psicologia della asl o del consultorio (il servizio è gratuito o è previsto il pagamento di un ticket, in base all'organizzazione della struttura). Questo le permetterebbe di cominciare ad avere strumenti per aiutarsi diversi dai farmaci.

Detto questo, provi a chiedersi quale messaggio le stanno comunicando l'ansia e l'angoscia: cosa dicono? Potrebbe essere un buon punto di partenza per capire in che modo può farle diminuire. Le chiedo, anche, se in questo periodo ha riscontrato momenti o episodi in cui ansia e angoscia si sono fatte sentire meno: è capitato? in che occasioni?

Resto a disposizione nel caso le facesse piacere condividere le sue riflessioni.
Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella