Marianna domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 28/02/2016

Ansia e panico da lavoro

Buongiorno, mi chiamo Marianna e ho 34 anni, lo scorso anno ho conosciuto il mio attuale compagno e ci siamo innamorati subito, io abitavo a Vicenza e lui a Cortina d'Ampezzo, abbiamo deciso insieme di trasferirci in provincia di Treviso e lavorare nel ristorante dove suo padre è direttore.
Ho lavorato nella ristorazione tutta la vita, in cucina principalmente, 4 anni fa sono scappata dal ristorante nel quale ero socia insieme a mia madre e mio fratello, con conseguenze piuttosto pesanti per il mio umore e per il mio fisico, ho pianto per mesi prima di riuscire a riprendermi.
Adesso sto vivendo la stessa situazione, appena entro a lavoro mi viene ansia e attacchi di panico, piango ore al giorno perché non so cosa fare.
Ho già parlato con il direttore di questo e gli ho detto che vorrei andarmene, mi ha chiesto di rimanere almeno fino a quando non avremmo trovato un paio di persone per ripristinare l'organico della cucina.
Non so quanto ci vorrà, potrebbero volerci due settimane come due mesi e questo mi butta giù. In più so che lasciando il lavoro non vedrò quasi mai il mio compagno, nel senso che gli orari incompatibili con qualsiasi vita normale ci porteranno a vederci sì e no mezza giornata in tutto durante la settimana.
Questo mi deprime alquanto, tanto che ogni volta che ci penso mi viene da piangere.
In più non so che lavoro potrei fare, vorrei cambiare totalmente settore, lavorare magari in un ufficio o fabbrica o un vivaio, però non ho esperienza e so che come al solito dovrò ritornare a lavorare nella ristorazione.
e continuare a soffrirne.
Non so come affrontare tutto questo. Vorrei avere una vita tranquilla e serena, vivere il nostro tempo con il mio compagno... ma purtroppo a conti fatti, nessuna delle soluzioni che ci vengono in mente sembra risolvere le cose.
Oggi sono a casa da lavoro e passo tanto tempo da sola nel panico totale perché non so cosa fare, come reagire.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elena De Franceschi Inserita il 28/02/2016 - 13:05

Aosta
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Buongiorno Marianna,
sembra che ha già intrapreso la prima azione per cambiare le cose: comunicare al direttore il suo desiderio di andare via. Va bene, ora queste settimane potranno essere o estremamente difficili se persiste la sensazione di non avere altro davanti a sé (il non vedere alternative può attivare sensazione di angoscia, ansia...) oppure può utilizzarle per muovere strategicamente i passi successivi.
Naturalmente la seconda soluzione è senza dubbio più allettante ;-)

Per muoversi in quella direzione è opportuno che sia focalizzata su se stessa, e se non riesce a farlo da sola può certamente chiedere ad aiuto ad un professionista.
Con un po' di aiuto potrà mettere a fuoco le sue inclinazioni, le sue passioni (che oggi non vede) e i suoi talenti. Questo passo è realmente importante perché le permetterà di realizzarsi esprimendo al meglio e nel modo più autentico se stessa indipendentemente dal contesto che sceglierà.

Se desidera contattarmi per maggiori informazioni può trovare a questo link tutti i miei contatti: www.psicoaosta.com

Se desidera aver un'idea del tipo di lavoro che potremmo impostare (anche a distanza) può leggere l'ebook Crea il business del tuo cuore a questo link: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/manualistica/crea-il-business-del-tuo-cuore-ebook.html

E' un passaggio delicato, se ne prenda cura e vedrà che riuscirà a trovare il suo spazio nel mondo!
La saluto cordialmente,
Dr. Elena De Franceschi
www.psicoaosta.com

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 28/02/2016 - 19:29

Buonasera Marianna,
non mi è ben chiaro se entrambe le volte (quella passata e quella recente) l'ansia, il panico e il pianto sono insorti dopo un senso di insoddisfazione verso questo lavoro, o se ha lasciato il lavoro a causa dei suoi malesseri (cioè per evitare sensazioni di panico), ma in realtà questa decisione le è pesata perché le piaceva il suo lavoro? In entrambi i casi, comunque, l'insorgere dell'ansia potrebbe essere segnale di qualcosa che sta trascurando o che non va in maniera soddisfacente nella sua vita. Alcune volte l'ansia insorge quando ci sentiamo intrappolati e senza via d'uscita nelle nostre decisioni, o quando in noi esistono desideri contrapposti che sembrano essere difficilmente conciliabili (come potrebbe essere il desiderio di realizzarsi in un nuovo campo e al contempo la voglia di passare buona parte della quotidianità con il suo compagno). Le consiglierei di prendersi del tempo per capire e riflettere su ciò che le sta succedendo, magari consultando un terapeuta della sua zona. Questo percorso potrebbe aiutarla anche ad apprendere come gestire meglio l'emotività, senza lasciarsi sopraffare da ansia e panico nei momenti di difficoltà. Lasciar scorrere il tempo senza agire potrebbe acuire la sua sofferenza e impedirle di vedere la fine di questo tunnel.
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi - psicologa cognitivo comportamentale
www.chiarafrancesconi.it