Valerio domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 03/02/2016

Roma

Immensa paura di rimanere soli

Ciao sono Valerio ed ho 22 anni. Non sono riuscito a trovare un titolo preciso questo perché ormai è da parecchi mesi che nella mia vita si stanno sovrapponendo problemi su problemi complicando sempre di più la situazione.
Sono stato sempre un tipo ansioso, fa parte di me, ma ormai la situazione non è più controllabile e tollarabile: questi stati d ansia, sempre più frequenti ed apparentemente sempre più immotivati, mi portano ad una chiusura totale dello stomaco facendomi perdere totalmente l appetito. Ad aggravare drasticamente questa situazione è stato un evento di questo agosto: degli amici miei al mare, vedendomi con i capelli bagnati, mi hanno fatto notare, con una battuta o quant altro, che ho pochi capelli. Io che sono sempre stato un ragazzo molto sicuro di me stesso e del mio aspetto fisico, mi sono trovato per la prima volta con dei seri complessi. È come se mi fosse caduto il mondo addosso. Grazie a questo ho raggiunto le mie prime esperienze di crisi depressive: pianti, anche davanti a miei genitori, tristezza assoluta.
La paura di trovarmi da un momento all altro senza capelli ha tolto in me ogni mia sicurezza e tranquillità. ( ci sarebbe da precisare che il problema lo noto solo io per ora, ho fatto le rispettive visite dal dermatologo e sto procedendo con una "cura") Questa paura di dover rimanere solo mi ha fatto avvicinare maggiormente ad una ragazza che già frequentavo: era la mia boccata d ossigeno, solo quando stavo con lei riuscivo a stare calmo, a liberare la testa da tutte le preoccupazioni, solo quando stavo con lei riuscivo a stare sereno. Mo da qualche settimana le cose tra me e lei si stanno facendo un po' più serie. Io sto bene con lei, io ho bisogno di lei ma ormai la sua presenza mi provoca una strana forma d ansia che appunto mi fa chiudere lo stomaco, non mi fa stare sereno, anche il solo sentirla per messaggi mi provoca lo stesso.
(Qui ci sarebbe da aprire forse un'altra parentesi riguardante la mia ex che nonostante siano passati 3 o 4 anni da quando ci siamo lasciati, ripensare a lei e parlarne non mi fa stare bene . Lei il mio primo grande amore, la mia prima e vera relazione sentimentale durata 2 anni e mezzo, finita in un modo totalmente traumatizzante per me, stetti male per molto tempo, l ho sempre interpretato come l iniziò del mio stare male, l iniziò dei miei problemi psicofisici, dei miei sempre più frequenti stati d ansia)
Ho tralasciato degli episodi che forse andrebbero esaminati tanto quanto questi appena riportati.
Ora penso che sia chiaro perche mi è stato praticamente impossibile trovare un vero titolo appropriato. Io ho davvero bisogno di aiuto, io voglio tornare sereno e tranquillo come lo ero un tempo. Io Voglio tornare a vivere.
Io so so cosa devo fare... Credo di aver bisogno vermanere di uno psicologo con cui parlare ma l unica cosa che mi frena in questo è l aspetto economico: non voglio che la mia famiglia affrontino questa ulteriore spesa per me.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa laura rosi Inserita il 06/03/2016 - 14:17

Caro Valerio,
nel leggere le tue parole ho potuto 'sentire' il tuo disagio, e la tua confusione. Proprio questa confusione, che hai sentito nella difficoltà di trovare un titolo alla tua lettera, a mio avviso è il primo aspetto da prendere in considerazione.
Gli stati spiacevoli che sperimenti, come l'ansia e la paura, sono comunque un tentativo di comunicazione, che è giusto ascoltare. Tutti noi di tanto in tanto proviamo ansia, è normale, ma deve essere in 'quantità tollerabili', che non interferiscano nelle nostre vite.
Credo che ti sarebbe di grande giovamento iniziare un percorso con uno psicologo, per riordinare la confusione che in questo momento ti fa stare male, ed imparare a gestire le tue emozioni.
Capisco le remore per l'aspetto economico, ma ci sono molti professionisti che, come me, propongono tariffe accessibili, e sono convinta che i tuoi genitori saranno pronte ad ascoltarti e valutare con te questa possibilità. Fare questa richiesta non va interpretata come un 'peso', ma al contrario come uno slancio per stare meglio.
Rimango ovviamente a disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Laura Rosi
psicologa, Roma

Dott.ssa Maria Grazia Passerini Inserita il 03/02/2016 - 11:45

Ciao Valerio,
immagino quanto sia difficile per te chiedere ai tuoi genitori di pagarti lo psicologo ma forse è il primo passo che puoi cominciare a fare per prenderti cura di te. Questa strana forma d'ansia che ti fa chiudere lo stomaco, che non ti permette di stare sereno, se avesse un'emozione alla base per te quale sarebbe? E' curioso che tu riporti, immediatamente dopo, il ricordo della tua ex con cui è finita in modo traumatico per te...Leggendo la tua mail, ciò che mi arriva è rabbia. Questi stati d'ansia di cui tu scrivi, sempre più frequenti ed apparentemente sempre più immotivati, e che ti portano ad una chiusura totale dello stomaco facendoti perdere totalmente l appetito, sono la risposta a qualcosa che tu continui a fare, a un comportamento che tu ripeti. Ciò che sentiamo è strettamente legato a ciò che facciamo: cosa fai tu che ti provoca questo stato di agitazione, che emozione provi quando arriva l'ansia e lo stomaco si chiude; è come se il tuo stomaco non volesse permettere l'entrata di altro "veleno" e si chiude per preservarsi. Quello che ti sto scrivendo Valerio sono tutti spunti per un lavoro che è fondamentale che tu inizi a fare con te, accompagnato da un professionista che ti permetta di vedere le modalità comportamentali che tu hai appreso nel tempo per gestire le tue emozioni ma che oggi, purtroppo, sono divenute disfunzionali per te. Hai sempre la possibilità, nel caso, di rivolgerti al servizio pubblico della tua zona anche se penso che i tuoi genitori preferirebbero pagare una persona piuttosto che vedere il proprio figlio stare male...ma questo è un mio personale parere. Resto a disposizione per ulteriori informazioni. Buon lavoro Valerio.