Raffaele domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 29/01/2016

Frosinone

Necessità di risposte

Buongiorno, sono un ragazzo 36 enne con una vita regolare , un lavoro , una moglie , un figlio . Tengo a precisare già da subito che la mia vita si è' sempre basata sull insicurezza che mi trascino dalla mia infanzia in quanto dopo la separazione dei genitori , mi sono trovato a crescere di colpo, eventi spiacevoli hanno percorso la mia vita , chi più s chi meno ha segnato ulteriormente il mio io e la mia sensibilità .
Tengo a precisare che sono una persona abbastanza tranquilla , ma mi altero subito , e alcune volte devo ricorrere a 5 gocce di xanax per ripristinare il mio equilibrio , anche perché cerco di mantenere un buon equilibrio corpo/ mente , in quanto alcune volte a pagarne le conseguenze sono io stesso , perché la mia mente diventa offuscata , accusò tic agli occhi , e problemi di insonnia , tenendo conto che mi sento strano .......
Altra cosa da aggiungere alcuni mesi fa mi è' stato diagnosticato un adenoma alla prostata , e i miei pensieri sono aumentati , tenendo conto anche che le mie insicurezze stanno aumentando in quando sto avendo problemi di erezione, conto che manca lo stimolo mentale , e su questo punto vorrei maggiori risposte , perché non so trovare risposta , in quanto tutto risulta nella regola.
Vivo di paure, mi sento indifeso, e non trovo i termini adeguati per descrivere il mio stato,aspetto gentilmente dei consigli i delle risposte

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 29/01/2016 - 17:38

Gentile Raffaele,
alcune informazioni non sono complete, ma mi rendo conto che qui, in questo contesto, sia difficile scrivere tutto.
Immaginando che l'adenoma sia benigno e che sia trattato farmacologicamente, credo Lei sappia che degli effetti collaterali di alcuni farmaci, i quali, dovendo rilassare la muscolatura per favorire il flusso urinario, possono portare ad alcune problematiche (fra cui riduzione dell'erezione e l'eiaculazione retrograda).
Per questi aspetti puramente medici, Lei avrà sicuramente il supporto del suo urologo.

Per la parte psicologica, invece, credo che Lei debba separare le cose; i vissuti problematici dell'infanzia e l'ansia che sta portando questa nuova prova alla quale è stato chiamato suo malgrado a far fronte.

Lei in questo momento ha bisogno di aiuto concreto e di strumenti per affrontare i problemi sin da subito. Da quello che racconta la gestione dell'ansia sembra essere disfunzionale, quindi sicuramente l'intervento potrebbe essere in quella direzione.

Tuttavia mi sembra che il supporto emotivo che la gratificazione degli affetti e l'autostima possono darle, se opportunamente stimolate, possa essere fra le componenti più significative per l'aiuto che le serve al momento.

Il mio consiglio è di rivolgersi ad un professionista per delle sedute di valutazione e sostegno psicologico, gestione delle emozioni e dell'ansia per l'immediato.
In seguito potrebbe considerare la possibilità di una psicoterapia, qualora la valutazione psicologica ne confermi l'effettiva necessità.

I miei migliori auguri.

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino. Psicologa, Roma.