ste domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 13/01/2016

Non so chi sono e ho bisogno sempre di qualcuno

salve, ho 23 anni e sono una studentessa di ingegneria. vivo fuori sede da 4 anni unicamente per scappare di casa e dal mio paese. i miei genitori sono separati in casa da quando ero una bambina e mia madre non sa comunicare senza urlare e riversare frustrazione e odio. guarda mio padre o chiunque la contraddica con uno sguardo iniettato di astio. mio padre è sempre fuori casa, si fa la sua vita, torna solo per dormire. uno dei miei fratelli si è sposato e non si fa sentire mai, l'altro vive ancora con i miei ma non permette a noi familiari di creare un dialogo con lui. sono stata per 8 anni con un ragazzo che mi ha censurata plagiata isolata che mi ha fatto violenza psicologica e mi ha annientata. credevo fosse normale questo rapporto, anche tra i miei mia madre non ha nessuna libertà (quel poco di libertà che si concede la ritaglia di nascosto). ho capito che invece non era un amore sano solo con il paragone con le mie coinquiline. l'ho lasciato 3 mesi fa. immediatamente dopo ho avuto una frequentazione con un collega che si è rivelato un bambino, io ora voglio circondarmi solo di rapporti propositivi che mi facciano crescere. lui mi faceva ricadere nei vecchi schemi di accondiscendenza sottomessa e l'ho lasciato. ora frequento un ragazzo, si è mostrato maturo e svincolato dalle catene del bigottismo di paese. durante le festività ci siamo visti nei nostri paesi di origine( sono vicini) e si è mostrato così bigotto da apparirmi una persona opposta a quella conosciuta. ho una sola amica, molto devota alla madonna, condivido poco con lei e non riesco a farmi altre amicizie vere. quando sono sola mi sento quasi soffocare, persa e sola. piango e sto malissimo. non so stare con me stessa e non so nemmeno chi sono in realtà perchè sono stata censurata per una vita intera tra bigottismi di paese ("non fare questo se la gente ti vede cosa pensa!!") e il mio ex che voleva la bambolina stupida e accondiscendente da portare con sè. cosa dovrei fare per capire se so stare da sola? per imparare chi sono? devo rimanere sola o devo capire chi sono frequentando altre persone? non so come muovermi ma ho 23 anni ma mi sembra di essere smarrita come quando ne avevo 14. grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bua Inserita il 14/01/2016 - 12:54

Cara Ste,
è chiaro che gli schemi relazionali in cui si è trovata finora non le sono più funzionali. Si trova in un periodo evolutivo importante, ha 23 , è quasi al termine del suo percorso universitario, vive in una città diversa da quella della sua famiglia. Forse quell'autonomia che inizialmente ha ricercato per "scappare di casa", come dice lei, era stata poco pensata e l'ha fatta ripiombare in relazioni simili alle precedenti. Ora mi sembra che finalmente stia assumendo consapevolezza di questo, ma è difficile rompere antichi equilibri e modalità relazionali sulle quali ci si era assestati da tutta una vita e dunque è entrata in crisi. Sperimentare la solitudine (intesa come capacità di stare con se stessi) non è facile, specie se non si è mai imparato a farlo. In questo momento credo che un sostegno psicologico potrebbe esserle utile ad affrontare questa fase di cambiamento. Per qualsiasi informazione rimango a sua disposizione.

Dott.ssa Valentina Bua
Psicologa
Roma

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 14/01/2016 - 01:26

Cara Ste,
forse è arrivato il momento di stare da sola e assaporare ciò che di buono può darle questa novità, visto che è stata legata tanti anni e alla fine di questa lunga relazione, ha tentato di iniziarne altre ma senza risultato.
Le consiglio una consulenza psicologica e successivamente valutare un percorso terapeutico. La sua storia familiare da ciò che scrive non è rosea, e questo ha influito molto nelle sue relazioni sentimentali e amicali. Ha bisogno di ritrovare la fiducia in sé stessa.
Resto a disposizione per chiarimenti. Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino