karenina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 28/12/2015

Torino

Infelicità

Ho richiesto più volte alla mia famiglia di farmi parlare con uno psicologo in carne e ossa, ma non mi é mai stato permesso. Lo vorrei fare perché mi rendo sempre più conto di essere cambiata da come ero nella mia infanzia. Sicuramente é colpa del triste e lungo periodo scolastico che ho dovuto subire alle medie ( bullismo ) che mi ha fatta diventare insicura e diffidente dalle persone. Eppure la cosa che bramo di più é proprio trovare un amico per potermi relazionare, svagare assieme, confidare come farebbe una qualsiasi ragazza di 20anni. Purtroppo sono figlia unica e la situazione a casa non è delle più rosee, i miei genitori sono separati e mia madre sfoga tutta la sua frustrazione su di me sia verbalmente che sempre più spesso fisicamente. Mi dice che non mi vuole più nemmeno lei, che nessuno mi ha mai voluta e ormai questo ha iniziato a logorarmi perché non sono più in grado di relazionarmi con gente della mia età, ma solo con persone più mature. Non so più che cosa fare ... Cerco di farmi forza e di sorridere spesso, di aiutare chi ne ha bisogno, di essere gentile, ma vengo sempre scartata, sempre ignorata e sinceramente non so nemmeno se tutto ciò verrà letto ... Se mai risponderai, chiunque tu sia, ti ringrazio per essere arrivato fin qui. Mi é stato richiesto di porti una domanda, quindi eccola : " Come posso fare per ritrovare la vera me stessa? Per superare le angosce di un tempo e non fare peggiorare la situazione dalla mia famiglia? ". Grazie in anticipo.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 30/12/2015 - 21:44

Condivido e appoggio la risposta della collega D.ssa Bua. Rivolgersi a uno Psicologo l'aiuterà a trovare gli strumenti piu' idonei e funzionali per raggiungere un benessere che giustamente le desidera. Per qualsiasi domanda non esisti a contattarmi. Cordialmente.
D.ssa Loredana Ragozzino

Dott.ssa Valentina Bua Inserita il 28/12/2015 - 15:44

Gentile Karenina,
perchè mai la sua famiglia dovrebbe essere contraria al fatto che lei si rivolga ad uno psicologo? In prima battuta le suggerirei di provare a spiegare a suoi genitori i motivi per cui ritiene opportuno richiedere un supporto psicologico e soprattutto che obiettivo di un lavoro psicologico è il benessere della persona, obiettivo che sono certa stia a cuore anche alla sua famiglia. In ogni caso sappia che, avendo 20 anni ed essendo dunque maggiorenne, può decidere in qualsiasi momento ed in piena autonomia di rivolgersi ad un professionista. Se non è ancora economicamente indipendente dai suo genitori da poter pagare un professionista privato, si rivolga senza timore ai servizi pubblici della sua città. Infine, ci tengo ad evidenziarle che il rapporto con uno psicologo non può sostituire o assimilarsi in alcun modo a quello con un amico, ma certamente potrà aiutarla a trovare modalità più funzionali di relazionarsi agli altri. Per qualsiasi informazione rimango a sua disposizione.

Cari saluti,
Dott.ssa Valentina Bua
Psicologa
Roma