Umberto domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 16/12/2015

Cosa mi succede?

Ciao,
Ho 21 anni, purtroppo più di un anno fa mio padre è morto improvvisamente e lasciandomi solo con mia madre. All'epoca io ero uno studente fuori sede già da un anno, quando mi dissero di mio padre tornai subito di corsa a casa, mia madre era distrutta e io ho impiegato tutte le mie forze per non piangere e per sembrare forte agli occhi di mia madre. Rimasi così come impassibile all'esterno ma all'interno non ero più io: mi sentivo fragile e solo e con il passare del tempo questa sensazione non è diminuita. In particolare non mi sono sentito aiutato nemmeno con una parola di conforto da tutte quelle persone che il giorno del funerale erano lì e che sono i miei parenti. Neppure la mia ragazza, con cui ero fidanzato da un anno, e che aveva già passato lo stesso lutto anni prima, è riuscita a farmi stare meglio anche se mi è stata vicino.
Oggi a quasi un anno e mezzo di distanza non riesco più a ricavarmi una routine di qualsiasi tipo che mi permetta di essere un minimo efficiente nella vita, come svegliarsi la mattina o lavare i piatti, sono indietro con gli esami all'università ma continuo a non fare niente tutto il giorno e anche se a fine giornata questo mi innervosisce molto non riesco a fare di più ke guardare la TV tutto il giorno senza uscire mai.
Attualmente sono ancora con la stessa ragazza che pensò che non mi dia stimoli sufficienti X migliorare ma è l'unica persona che sembra mi voglia bene, mia madre pensa che io la sfrutti soltanto per fare la bella vita e vorrebbe che lasciassi la mia ragazza, non ho un amico sincero ma solo persone che cercano di scroccare o trarre vantaggio da poi situazioni possibili. So che sembro pessimista ma è tanto le ragioni su queste cose e se vi scrivo qui è soltanto perché non riesco più a darmi una motivazione sufficiente X fare una qualsiasi cosa, e pensare che prima, quando andavo ancora a scuola, ero una persona felice è dotata di molta autostima. Resto in attesa di un vostro (si spera risolutore) consiglio.
Grazie mille in anticipo

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bua Inserita il 19/12/2015 - 15:05

Caro Umberto,
da quello che scrivi sembra che tu non ti sia concesso di piangere la morte di tuo padre, di sentirti fragile, triste, insomma di provare delle emozioni rispetto a quest'evento così doloroso della tua vita e soprattutto di esprimerle. La perdita di una persona cara provoca un turbinio di emozioni dentro di noi, ma se non lasciamo che queste vengano fuori, sarà difficile elaborare tutto il dolore che proviamo. Parlarne con le persone che ti sono più vicine, tua madre e la tua ragazza in particolare, che hanno vissuto un dolore simile al tuo, condividere con loro la tua sofferenza, ti potrà aiutare. Purtroppo non credo sia possibile avere un consiglio "risolutore" soprattutto in questa sede. Ciò che posso suggerirti è di riflettere sulla possibilità di rivolgerti ad uno psicologo che possa aiutarti a superare questo momento di difficoltà.
Per qualsiasi informazione rimango a tua disposizione.

Dott.ssa Valentina Bua
Psicologa
Roma

Dott.ssa Francesca Fontanella Inserita il 17/12/2015 - 12:01

Caro Umberto, dopo aver letto il tuo messaggio e questa parte della tua storia, così dolorosa e faticosa, ho scelto di risponderti con una domanda (:)), una di quelle domande da psicologi. Abbi pazienza e, se ti va, puoi rispondermi (magari privatamente per evitare, di raccontare troppo di te in questa sezione pubblica).

Cosa ti permetterebbe di riavere felicità e autostima?

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella