Fatima domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 13/11/2015

Roma

Asociale

Sono una ragazza di 22 anni , ho una situazione famigliare complicata in quanto mio padre e mia madre non sono sposati e sono rimasti insieme solo per me e mia sorella , mio padre è un'alcolizzato da parecchio tempo e me ne vergogno , ho quasi il terrore di portare degli amici in casa .
Ho un ragazzo che mi ha messo le corna online e quando l'ho scoperto ha cercato di negarlo , ha una migliore amica che sembra lei la sua ragazza , mi tratta come se fossi un'amica , mi fa dei torti di continuo senza rendersene conto e questa cosa mi crea una rabbia dentro insopportabile , tanto che il dottore mi ha detto che ho una piccola ulcera nello stomaco e che devo canalizzare la rabbia in altri modi ... ma come ?? Inoltre non riesco ad esprimergli affetto , non ho voglia di avere rapporti con lui , non ho voglia di abbracciarlo e neanche di baciarlo .
Più di una volta quando alzava la voce mi sono messa a piangere per la paura , mi ha anche dato dei pugni sul braccio una volta perchè per gioco gliene diedi uno sui testicoli , e ogni volta che sono sola con lui sento un senso di timore di paura che mi porta ad essere accondiscendete nelle decisioni che fa . Non mi va di litigarci e quindi non gli dico cosa mi da fastidio .
Non riesco a trovare lavoro in nessun modo ,poco fa mi hanno chiamato da una agenzia di pulizie , ma io credo di non meritarmi questo perchè ho finito i miei studi e credo di meritare di meglio ...
Tutto intorno a me gira male , mi sento depressa e non accettata dagli altri , ho una sorta di fobia verso le persone , che mi porta a chiudermi in me stessa e ad essere asociale , e non oso parlare per non so quale paura ...
Ho una qualche malattia mentale ? avrò sempre la fobia delle persone ? Io non ho amici solo quelli di mia sorella , e del mio ragazzo che personalmente non reputo amici ma ci sto insieme per accondiscendenza , ho solo un'amica di vecchia data che vedo abbastanza spesso circa una volta o due alla settimana .

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Trebisacce Inserita il 14/11/2015 - 19:51

Cara Fatima,
il tuo disagio è elevato ed investe quasi tutti gli aspetti della tua vita: quella familiare, sentimentale, lavorativo e sociale. L'aspetto comune che emerge da quello che dici è una profonda sfiducia in te stessa, che ti fa accettare una situazione affettiva emotivamente al limite ( ti è venuta un'ulcera gastrica di origine nervosa!)
più che preoccuparmi di scaricare la tua rabbia in altro modo sarebbe forse più sano per te allontanarti dalle cause dei tuoi malesseri. Capita molto spesso che le persone, ed in particolare le donne che hanno subito violenze in famiglia, accettino la stessa cosa dai loro parenti, come se fosse una cosa perfettamente normale ed accettabile, andando avanti nella paura e nel terrore di chiedere qualcosa per sé, o di far presente qualcosa che non va. In questo clima è perfettamente naturale che tu non ti lasci andare con lui a gesti affettuosi o che non riesci a dimostrargli affetto. Purtroppo la tua condizione non lavorativa aggiunge insicurezza e questo si ripercuote sulla tua vita sociale e sul tuo senso di inadeguatezza. Non hai nessuna malattia mentale, hai semplicemente bisogno di credere di più in te stessa, vista la situazione difficile in cui ti trovi.
Scrivimi ancora se vorrai.

per ora Un caro saluto
dott.ssa Loredana trebisacce