Res domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 28/03/2014

Napoli

Paura della morte

Salve, sono una ragazza di 19 anni e da un anno soffro di ansia e crisi di panico. Dopo aver provato con vari prodotti naturali, mi è stata prescritta la cura di lexotan, che faccio ormai regolarmente mattina e sera. Vivo da quando ero bambina una brutta situazione familiare: un padre manesco e una madre troppo spaventata per porre fine alla situazione. Sono sempre stata la "colonna portante" di casa, ho sempre mandato avanti io la famiglia, e non mi è mai stato nascosto nulla anche in età infantile, al contrario, ero sempre al corrente anche di troppe cose. Nonostante tutto, la situazione non mi è mai pesata, o almeno così sembrava fin quando non mi sono "ammalata" d'ansia. Purtroppo nonostante le cure la mia situazione è peggiorata, scardinando quella che era la mia personalità equilibrata e portandomi ad essere insicura, fino al punto di aver sviluppato una paura a me lontana dapprima: paura della morte.
E' diventato un pensiero costante, che mi condiziona le giornate, e mi annienta il respiro. Ormai mi sento in una bolla e non riesco ad uscirne. Mi chiedevo se in qualche modo ciò potesse essere collegato alla sensazione di oppressione che provo in casa mia per via di mio padre, e se riuscirò mai ad uscire da questo vortice, e in che modo. Ringrazio in anticipo chi presterà attenzione alla mia domanda, e soprattutto chi mi fornirà una risposta, un consiglio.

  6 Risposte pubblicate per questa domanda

Studio di Psicologia Hekate  Inserita il 08/04/2014 - 11:01

Cara Res,
quella che descrive è una situazione complessa e di disagio che sembra esprimersi con sintomi di attacco di panico e ansia. La situazione famigliare probabilmente ha influito e ancora oggi influisce su questo suo malessere profondo. La paura della morte rappresenta un limite per la sua giovane età, non c'è un'unica risposta al perchè ci sia questa paura,quello che le potrei consigliare è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per poter prendersi cura di se stessa e delle sue parti sofferenti. Questo potrebbe permetterle con il tempo di alleviare il sintomo e iniziare a ritrovare benessere.

Un caro saluto

Dott. Antonio Raia Inserita il 18/06/2015 - 16:38

Benevento
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Gentile ragazza,
scusi se le rispondo solo ora.
Lei ha descritto una condizione che la opprime non poco, inoltre riferisce al tempo stesso una vita familiare non proprio serena. Nel modo di porre a noi una richiesta d'aiuto ha già iniziato il suo discorso, ovvero un primo tentativo per cercare di riprendere qualcosa circa il suo passato. Trovo questo estremamente positivo nel senso che sembrerebbe ben orientata ad elaborare quanto le sia accaduto in passato. Io le suggerirei almeno un primo colloquio per valutare la possibilità di una Psicoterapia. Il resto è decisione sua.
La saluto caramente,
Dr. Antonio Raia
3298029784
Somma Vesuviana (NA)
Benevento (BN)

Dott. Renato Vignati Inserita il 04/04/2014 - 10:46

L'ansia proviene dalla situazione familiare che descrivi nella tua rappresentazione, e che nel corso del tempo è diventata insopportabile.
Il carico di responsabilizzazione che è stato caricato, dai tuoi genitori, sulle tue spalle è diventato ora un fardello estremamente pesante: dover essere adulti e maturi prima del tempo, non consente di vivere uno sviluppo sereno e regoolare della propria esistenza.
Il consiglio che è possibile dare è di ritrovare la propria dimensione individuale, dedicarsi ai propri interessi e amicizie, vivere l'età giovanile per quello che è, senza lasciare che pensieri intrusivi (come quello della morte) impongano visioni troppo riduttive della realtà. L'ottimismo, quello vero, può essere un ottimo antidoto, per questo occorre sempre andare alle cause del proprio malessere e affrontarle con uno sguardo diverso, trovando soluzioni ottimali (quelle che possono uscire dalla tua riflessione): quando non c'è vento occorre remare.

Dott.ssa Maria Giorsa Inserita il 07/04/2014 - 17:17

Cara Res,
di sicuro la sua situazione familiare non è rosea e quindi la forma di ansia che la pervade è sicuramente associata a questo. Le suggerisco di affiancare alla cura farmacologica un percorso terapeutico che le permetta di esplorare i suoi stati d'animo e paura e a risolvere alla radice il suo problema.
Un abbraccio

Dott. Liborio Billè Inserita il 05/04/2014 - 12:28

spiace saperla così affranta ma non penso francamente che i rimedi naturali possano da soli aiutarla nella sua complessa situazione. Ha mai pensato che l'ansia, per esempio, è un campanello d'allarme che le sta suggerendo che dati i problemi occorrono cambiamenti e ancora prima interventi? Lei vive in una splendida città piena di energia e di distruttività al contempo, non si ponga sulla stessa linea d'onda, cerchi riparo, conforto in altre relazioni (amici, boy friend, terapeuta): non è più il tempo di affrontare i pesi da soli!! e poi lo sa qual'è l'unica cura contro la morte? la vita..l'energia che costruisce e si fa aiutare nel farlo..coraggio.

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 03/04/2014 - 10:03

Cara Res,
la situazione che descrivi richiede certamente un grosso carico di responsabilità e anche se finora non ne hai sentito il peso potrebbe essere uno dei fattori che ti hanno scatenato il timore della morte e l’ansia. Bisognerebbe capire meglio quali sintomi ti dà quest’ansia, quanto spesso e in che occasioni si trasformano in panico e se sono successi altri episodi particolari che possono aver influito sull’insorgenza di questa sofferenza emotiva. Ritengo che un percorso psicologico possa aiutarti a comprendere le cause più profonde di questo disagio e a trovare la soluzione per uscirne. Inoltre prima si richiede aiuto, prima il problema si può risolvere. L’ansia ha il brutto vizio di provocare dei meccanismi di mantenimento che con il tempo diventano sempre più radicati (come evitare di fare qualcosa o andare in qualche posto per via dell’ansia che si potrebbe provare) che finiscono per compromettere la qualità di vita e limitano la quotidianità. Prova a rivolgerti ad un professionista della tua zona, magari utilizzando questo portale, oppure puoi contattare i servizi pubblici di zona come i consultori familiari.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi