Riccardo  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Roma

Sensazione di blocco

Salve, mi chiamo Riccardo e scrivo in quanto da un pò di tempo mi sento bloccato; in particolare vorrei dare qualcosa in più ma non riesco in quanto mi bloccano paure ed insicurezze. Non riesco a capire anche a comprendere come poter completare il ciclo di studi per la Magistrale in quanto ho parecchie tasse universitarie da pagare ed inoltre allo stesso momento sto lavorando (studiare e lavorare allo stesso tempo non è semplice). Inoltre non riesco a tornare in contatto con la mia parte interiore e a stare bene con me stesso, riuscendo dunque ad esprimere in maniera equilibrata pensieri ed emozioni
Da cosa posso partire per stare meglio? C'è qualche percorso di gruppo che potrebbe aiutarmi?
Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 06/08/2026 - 10:57

Roma
|

Gentile Riccardo, è veramente comprensibile la necessità di voler completare il ciclo di studi sia per il peso delle tasse universitarie sia per la fatica necessaria a lavorare e studiare contemporaneamente. Sembra che il contatto con se stesso, con la sua parte interiore si sia interrotto in parte, poiché non è possibile una perdita di contatto importante, se non in casi molto gravi. Per rispondere alla sua domanda se un percorso di gruppo potrebbe aiutarla io le direi che sono disponibili molti percorsi che offrono trattamenti focalizzati su una specifica tematica. E' evidente però che, come lei stesso intuisce, bisogna che torni a guardare dentro di sé, a non sfuggire pensando di non avere tempo e di dovere sbrigarsi, guardare le motivazioni che la spingono, il senso dell'obbligo e tutto ciò che può venire fuori. Guardare dentro se stessi non le impedisce di fare, di andare avanti, semmai è il modo più proficuo per non perdere tempo e per non smarrirsi. Se desidera maggiori info, mi contatti dalla mia pagina professionale. Buona giornata.

Dott.ssa Francesca Mura Inserita il 05/08/2026 - 20:56

Selargius
|

Salve Riccardo,mi sento di scriverti cosa mi arriva dalle tue parole: una grande voglia di fare un passo per spostarti da dove sei ora.
Crea quel coraggio che serve perché non potrà che darti ossigeno.
Prendi la tua paura portala con te attraversala e sentirai che non c'è incastro ne prigione. Ti possono aiutare percorsi di crescita personale che ti aiutino a vedere e potenziare le tue risorse emotive, imparare un dialogo con te. Stesso che alzi la tua autostima e la tolleranza alla frustrazione.
Psicoterapia.
Se vorrai io faccio tutto ciò anche in line.
Ti auguro di riuscire a stare in contatto con le tue parti al meglio che puoi con ciò che ad oggi hai e sei .

Dott.ssa Silvia Boniolo Inserita il 10/08/2026 - 17:58

Gentile Riccardo,

quello che descrive sembra essere un periodo in cui si è trovato a dover sostenere contemporaneamente diverse pressioni: il percorso universitario ancora da completare, le difficoltà economiche, il lavoro e, insieme a tutto questo, paure e insicurezze che sembrano rendere più difficile anche capire da dove iniziare.

Quando ci sentiamo bloccati, può essere spontaneo pensare di dover prima ritrovare la motivazione o la sicurezza necessaria per poter agire. In realtà, spesso è proprio il contrario: fare chiarezza su ciò che ci sta mettendo in difficoltà e procedere per piccoli passi può aiutarci gradualmente a recuperare un senso di efficacia e di fiducia nelle nostre capacità.

Nel suo caso potrebbe essere utile partire distinguendo ciò che appartiene a piani diversi. Da una parte ci sono aspetti concreti, come le tasse universitarie, l'organizzazione dello studio e del lavoro e la possibilità di completare il percorso di studi. Dall'altra ci sono le paure, le insicurezze e la difficoltà a riconoscere ed esprimere in modo equilibrato ciò che sente. Lavorare su entrambi i livelli potrebbe aiutarla a non vivere l'intera situazione come un unico grande problema difficile da affrontare.

Per questo, prima ancora di chiedersi quale percorso di gruppo scegliere, potrebbe essere utile un primo confronto con uno psicologo, che possa aiutarla a comprendere meglio cosa alimenta questo senso di blocco e quali risorse può già utilizzare. Un percorso di gruppo può essere una possibilità, soprattutto se orientato alla gestione dell'ansia, all'autostima o alla consapevolezza emotiva, ma la sua utilità dipende molto da ciò di cui ha bisogno in questo momento.

E non sottovaluterei una cosa: il fatto che lei riesca a riconoscere di voler "dare qualcosa in più" e che stia cercando un modo per stare meglio indica che, nonostante la sensazione di essere fermo, c'è già una parte di lei che sta cercando una direzione.

Potrebbe quindi partire non dalla richiesta di "stare bene con se stesso" in senso generale, ma da una domanda più concreta: "che cosa mi sta bloccando oggi e qual è il primo piccolo passo che posso realisticamente compiere?" Da lì si può iniziare a costruire il resto.

un cordiale saluto
dott.ssa Silvia Boniolo