Lorenza  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Agrigento

Depressione per la guerra?

Salve, sono una ragazza di 18 anni. Da quando è iniziata la guerra(5 giorni) in Ucraina non mi capacito. Piano piano la mia vita sta cambiando.. vedo tutto nero, è come se fossi in una specie di realtà parallela, come se non stessi vivendo davvero ma fosse tutto offuscato e confuso. Penso letteralmente sempre alla guerra, sono triste tutto il giorno, non ho voglia di fare nulla e ho una totale sfiducia nel mondo e sul futuro. Avverto un peso/ dolore al petto per la tristezza estrema.. non ho appetito, la sera è il momento peggiore perché penso come farà la gente a passare la notte, e in più devo dormire con le serrande della finestra chiuse altrimenti ho paura a guardare paesaggi notturni per eventuali bombe.. lo so che non ce ne possono essere ma ho comunque paura. Avverto brividi di freddo e mangio veramente pochissimo, non voglio stare con nessuno e anche se si presenta una situazione bella anche lavorativa non ho piacere, anzi mi risulta un peso. Oppure se sento un po’ di felicità poi scoppio a piangere perché penso all Ucraina.. sono rallentata non so come spiegarlo, come se non avessi la forza di parlare, se lo faccio è ad un volume bassissimo con un filo di voce.. i miei sono spaventati e dicono che sono depressa.. mi devo preoccupare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 02/03/2022 - 08:47

Torino
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Buon giorno Ivana,
Nella sua lunga e triste lettera si chiede se la sua condizione sia preoccupante, insieme ai suoi genitori temete una caduta nella depressione, francamente penso che poco importi trovare una categoria.
Certo il suo umore è depresso, è stanca, spaventata, pervasa da pensieri negativi sul mondo su di sé e sul futuro. Tutto ciò deve fornirci non tanto indizi per una classificazione, ma una strada per trovare una via di cambiamento.
I tempi che stiamo vivendo sono difficili, questo è innegabile: due anni di pandemia sfociati in una crisi bellica. E’ pesante, indubbiamente pesante, ma si può, si deve imparare a vivere serenamente anche in mezzo alla tempesta. Mahatma Gandhi diceva “La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a danzare sotto la pioggia.”
Questo per dirle che le emozioni negative dipendono non dagli eventi ma dalla valutazione che degli stessi facciamo. Di fronte a un bicchiere caduto per terra possiamo pensare, “che cavolo, capitano tutte a me” oppure “meno male che in credenza ne ho un altro”.
L’evento è lo stesso, ma le due reazioni diametralmente opposte. Riesco a trasmetterle ciò che voglio dire?
Le i non può cambiare la realtà, ma può cambiare il suo modo di affrontarla. Un attento lavoro con un professionista per capire come affronta le situazioni e per correggere gli atteggiamenti che più la fanno soffrire, potrebbe essere il primo passo per imparare a danzare sotto la pioggia.
Coraggio, la soluzione c’è.
Le auguro tutto il meglio possibile,

dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Ilaria Spagnolo Inserita il 02/03/2022 - 12:52

Salve Lorenza, da quello che scrive percepisco chiaramente il suo sgomento per un evento drammatico come la guerra e comprendo la preoccupazione dei suoi genitori nel vederla in difficoltà. I sentimenti che prova e di cui parla sono leciti, lei è una giovane donna e come molti giovani non ha mai avuto a che fare con un evento così sconvolgente tanto da far provare sfiducia nel futuro e terrore di affrontare le cose che prima viveva normalmente come andare a dormire. Io credo che Lei sia una persona molto sensibile e che questo evento della guerra abbia tirato fuori ansie e preoccupazioni che forse già erano nella sua mente; a volte succede che forti emozioni inneschino sintomi di ansia e depressione ma può essere vero , appunto, che sia solo la punta dell'icerberg. Provi a pensare se nella sua vita ha già vissuto situazioni emotivamente stressanti, chieda ai suoi genitori se non lo ricorda e provate insieme ad individuare le risorse che potete utilizzare per affrontare questo momento difficile. Potrebbe essere faticoso e doloroso e, pertanto, potrebbe essere utile farsi aiutare da uno specialista per capire la natura del suo umore depresso e trovare il modo di affrontare questo momento.
La ringrazio intanto per il tempo che dedicherà a leggere la mia risposta e non esiti a contattarmi o farmi contattare dai suoi genitori.
Un saluto.
dott.ssa Ilaria spagnolo