Diana  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Siena

Perché studio e non passo gli esami?

Sono una studentessa di ingegneria informatica al terzo anno e sono a 11 esami dalla laurea. Sono tanti.. da circa il secondo semestre dello scorso anno sto riscontrando serie difficoltà nel passare gli esami.. (da giugno ad oggi ho passato solo 2 esami) . premetto che studio ogni giorno, mi alzo alle 8 e studio mangio faccio una pausa e riprendo il pomeriggio fino alle 20 circa, così ogni giorno. Mi sto impegnando veramente tanto, perché è ciò che voglio fare davvero ma non faccio altro che accumulare bocciature e restare indietro.. quando faccio gli esami mi perdo sempre in qualcosa che avrei potuto evitare (ho tutti gli esami scritti dopo il quale se ritenuto sufficiente un orale).. perché sento di saper fare le cose ma durante l'esame mi perdo in cavolate e così accumulo esami, rabbia, frustrazione e demoralizzazione. L'università mi sta prosciugando la vita, ho spesso anche dei pensieri poco felici del tipo vorrei ammazzarmi o scomparire ma non ho il coraggio. Mi sento uno schifo nel dare tutto per ciò che mi appassiona e vedere zero risultati. Ho bisogno di aiuto e di qualche consiglio. Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 16/02/2022 - 18:31

Roma - Tiburtina
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Buonasera Diana,
Dalla mia esperienza clinica in questo tipo di difficoltà, le posso dare due tipi di indicazioni:
1) Cercare, per quanto le è possibile, di studiare con qualche collega per condividere le fatiche e scambiare opinioni sul metodo di studio. Questo perché isolarsi nello studio, come mi sembra stia accadendo a lei, può avere un impatto negativo sull'umore, che è un fattore importante nella motivazione allo studio.
2) richiedere una consulenza psicologica individuale poiché l'ideazione suicidaria cui ha fatto cenno ("vorrei ammazzarmi") costituisce di per sé un fattore inibente rispetto alle capacità di concentrazione che richiede lo studio.
Ed è possibile che le difficoltà nello studio rappresentino un campanello d'allarme rispetto ad altre criticita' che ancora non sono state risolte.
Ad ogni modo, le auguro di risolvere la sua situazione.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Ilaria Spagnolo Inserita il 24/02/2022 - 14:39

Salve Diana, da ciò che scrive comprendo la sua preoccupazione per il suo stato di salute mentale e per le conseguenze che può avere sull'ambito universitario. A volte l'impegno e la passione non bastano per portare avanti progetti così impegnativi come l'università ; siamo umani e può capitare di affrontare momenti di crisi che mettono in discussione tutto sia fuori che dentro di sé. I pensieri negativi che riporta chiaramente non aiutano a mantenere la concentrazione e ad avere una buona percezione di sé e delle sue competenze. Evidentemente il suo malessere le sta dicendo che potrebbe essere arrivato il momento di fermarsi a riflettere, di dedicarsi del tempo e di comprendere cosa le stia succedendo. Potrebbe considerare l'idea di ritagliarsi uno spazio di cura in cui individuare il problema e trovare le risorse per affrontarlo cosicché, poi, potrà riprendere in mano la sua carriera universitaria.
La ringrazio intanto per il tempo che dedicherà a leggere la mia risposta e non esiti a contattarmi per ulteriori informazioni.
Un saluto. Dott.ssa Ilaria Spagnolo

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 18/02/2022 - 11:41

Diana, io penso che frequentare l'università non significhi annullarsi come persona. Penso che i sistemi che abbiamo intorno sia fonte vitale per andare avanti nella crescita, mi riferisco alle amicizie, alla famiglia e alle relazioni affettive. Se pensa che fare un buon percorso universitario significhi annullarsi, si troverà a non avere le forze per fare nulla. Nell'arco della giornata deve trovare uno spazio per "ciò che le piace", perchè noi abbiamo bisogno di quel carburante.
Le auguro il meglio
Resto a disposizione
Dott.ssa Fabiana Marra