Claudia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Agrigento

Quali strumenti per far fronte alle difficoltà?

Buongiorno,
da qualche mese soffro di ansia e disturbi dell'alimentazione (fame nervosa diagnosticata dal medico). Ho già deciso di rivolgermi allo psicologo che è a disposizione degli studenti universitari ma, essendo un dad, passerà qualche mese prima di poter avere un colloquio con lui. Nel frattempo vorrei iniziare a lavorare sulla mi situazione. Ho avuto diversi problemi personali che hanno inciso sulla mia situazione (vittima di bullismo, morte di una mia amica all'età di 23 e un mio amico all'età di 18, malattia di mia madre in cui i ruoli figlia e genitore si sono invertiti), ma le situazioni che mi fanno stare più male attualmente sono 2: un padre che io definisco tossico e un'università che odio con tutta me stessa. Quando una persona è tossica si tende ad allontanarla, ma se ella vive con te come fai? E, per quanto riguarda l'università, io ho 27 e una maturità scientifica, devo laurearmi per forza perché non ho altre opzioni al momento. Ho pensato spesso di mollare, ma siamo sicuri che sia la scelta giusta? Allora vi chiedo.. Cosa mi conviene fare? Inoltre vorrei modificare i miei pensieri e le mie aziono nelle situazioni negative e che mi generano ansia, come queste 2. Ho capito che, qualsiasi minimo cambiamento, mi fa stare malissimo. Allora vorrei proprio cambiare atteggiamento e cercare si vivere in maniera più serena.. Sto malissimo, sento come un macigno sulle spalle. Vorrei leggere anche qualche libro a riguardo

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 29/01/2022 - 12:20

Torino
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Buongiorno Claudia,
nella sua lettera descrive una situazione complicata da tanti fattori, ma anche una forte voglia di rinascita. Mi piace questo! Mi piace anche quando scrive “Inoltre vorrei modificare i miei pensieri e le mie azioni nelle situazioni negative e che mi generano ansia, come queste “.
Mi piace perché ha ragione, perché il nocciolo dei nostri problemi risiede spesso nei nostri pensieri, nel modo in cui interpretiamo le situazioni, nella misura in cui ci percepiamo attrezzati per affrontarle e così via.
Spesso nella vita incontriamo momenti più complessi di altri, il fatto di affrontarli con una lente d’ingrandimento deformante li rende ancora più complessi. Analizzare il suo modo di percepire la realtà non renderà ciò che deve affrontare meno complesso, ma sicuramente l’aiuterà ad affrontarlo in maniera più razionale e quindi con più risorse.
Phyllis Bottome, una romanziera del secolo scorso scriveva: “Ci sono due modi di affrontare le difficoltà. Modificare le difficoltà o modificare te stesso in modo da affrontarle”.
Mi sembra che lei abbia le carte in regola per attrezzarsi e diventare più forte .. Visto che lo chiede le suggerisco questa lettura: Albert Ellis (2013), Che ansia!, ed. Erickson. E’ un libro di piacevole lettura che spiega i meccanismi cognitivi che alimentano l’ansia (quindi probabilmente anche la sua) e suggerisce strategie per gestirla.
Coraggio! Le auguro solo cose belle,
dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 03/02/2022 - 12:16

Salve Claudia, mi sembra che la fame nervosa sia significativa, che significa mangiare fino a ingozzarsi? Forse riempire dei "vuoti relazionali ed emotivi" che ha deciso di farlo attraverso il cibo. Penso che debba intraprendere una terapia sistemica che le possa permettere di definire ruoli, funzioni nelle relazioni che ha attorno a sé. Io le consiglio un film "Il riccio" che è tratto dal libro l'Eleganza del riccio. Dove seppur forte le permette di capire "le relazioni che fanno bene al cuore".
Le auguro il meglio
Dott.ssa Fabiana Marra