Erika domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 18/06/2015

Torino

Ansia e attacchi di panico

Salve, sono una donna di 30 anni dall'età di 16 anni soffro di ansia e attacchi di panico. Tutto è cominciato all'improvviso un giorno che ero a scuola. Negli anni questa forma d'ansia ha avuto momenti (seppur brevi) dove era meno intensa.
Mi sono rivolta a due psicologhe la prima quando avevo 20 anni (senza avere dei risultati ansia e panico sono sempre rimasti), la seconda presso il centro usl della mia città. Lì l'iter prevede una prima valutazione da uno psichiatra che decide la terapia adatta.
La psichiatra aveva optato per una terapia farmacologica (con Entact) in concomitanza con delle sedute dalla psicologa.
Non ho mai assunto Entact e nemmeno nessun'altro farmaco ( a parte per un brevissimo periodo circa una settimana, qualche goccia di xanax) notavo che questo farmaco mi intontiva, ma il senso di ansia e panico era sempre presente.
Sono sposata e ho una figlia, dopo la gravidanza non ho avuto problemi di depressione post partum.
Il mio problema è quest'ansia e questi attacchi di panico che mi colpiscono, la psicoterapia con la psicologa dell'usl non ha nemmeno questa volta alleviato questo disturbo.
Mi chiedo se mai passerà, sono una persona che difficilmente assume farmaci.
Ho provato ad analizzarmi, ma purtroppo non riesco a capirne il motivo.
Volevo farle un esempio, l'anno scorso ho deciso di mettermi a dieta (non una dieta restrittiva semplicemente mangiare più sano ed equilibrato, facendo più movimento lunghe camminate che ho comunque cercato di fare sempre anche quando l'ansia era forte) non ero in forte sovrappeso, pesavo 63 per 162 cm. Pian piano sono riuscita a perdere peso senza avere problemi di salute legati ad esso, ora peso 47 kg. Le scrivo questo perché il mio medico ha cominciato a manifestare dei dubbi su questa perdita di peso, tanto da indurmi ad andare da un nutrizionista il quale ha specificato che non c'è nulla che non va, di integrare qualche alimento in più. Premetto che io così mi piaccio, sto bene con me stessa e seguo il consiglio datomi dal nutrizionista, tuttavia ogni volta che vado dal mio medico mi pesa e insinua che questa mia perdita di peso sia dovuta all'ansia. Io so che non è così, so che è stato il cambiamento alimentare, le lunghe camminate e un anno in cui ho dovuto badare ai miei nonni anziani e con patologie gravi (mia nonna ha l'Alzhaimer), ho notato che da quando il mio medico ha cominciato a parlare del mio calo di peso, ogni volta che qualcuno che non mi vede da tempo mi dice:sei dimagrita ecc, mi assale il panico e l'ansia, lo stesso ogni qualvolta il medico mi parla del peso.
Mi chiedo perché?
Anche il nutrizionista stesso mi ha detto di non dare peso alle parole del medico, che se stavo bene con me stessa e dal momento che ha riscontrato che non ci sono problemi alimentari di vivere serena. E allora perché mi viene l'ansia su questo argomento?
Ho cercato di essere sintetica.
In attesa di risposta cordiali saluti.
E.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cinzia Marzero Inserita il 22/06/2015 - 20:18

Cara Erika, sicuramente hai un sovraccarico di stress dovuto anche alle situazioni che hai descritto. Il mio consiglio è di non sottovalutare i tuoi sintomi perchè gli attacchi di panico indicano che per troppo tempo hai dovuto "ingoiare"del malessere e ora come una pentola a pressione sei scoppiata. Prova a parlarne con uno psicoterapeuta della tua zona, magari iniziando un percorso che ti aiuti poco alla volta a capire cosa ti genera questi attacchi e ti porti a ritrovare il tuo equilibrio psico-fisico gestendo quest'ansia che ti accompagna. Ti potrebbe far bene anche un percorso di rilassamento con il metodo del training autogeno. Se hai bisogno di ulteriori informazioni non esitare a contattarmi. Buona giornata.

Dott.ssa Cinzia Marzero, Psicologa psicoterapeuta, Torino.

Dott.ssa Valentina Mossa Inserita il 19/06/2015 - 08:41

Cara Erika,
i sintomi dell'ansia non vanno mai sottovalutati sopratutto quando vengono trascinati per così tanto tempo.
Lei hai già provato - ed è sicuramente un grande segno di maturità e voglia di cambiamento- a recarsi da ben due psicologi/psicoterapeuti ma, purtroppo, non ha funzionato.
La relazione terapeutica è una relazione davvero molto particolare: delle volte ciò che non funziona per una persona funziona benissimo per un'altra. I colleghi che ha consultato forse non facevano al suo caso.
Non è sempre facile trovare il terapeuta adatto a noi, ma questo non deve portarla a smettere di cercarlo. Purtroppo, anche con un buon lavoro personale come lei ha già tentato di fare, l'ansia non sparisce: l'ansia necessita di essere accolta, capita, metabolizzata per poter essere poi gestita e superata. Questo percorso si può fare solo grazie all'aiuto di un professionista.
Mi permetto di consigliarle quindi di tentare nuovamente a cercare uno psicologo/psicoterapeuta nella sua città; potrebbe rivolgersi ad un collega di approccio cognitivo-comportamentale, un approccio che ha dimostrato con il tempo grande successo nel campo dell'ansia.
Per quanto riguarda il peso: è stata una sua scelta ponderata per sentirsi meglio con se stessa; se il medico nutrizionista che la segue trova che il suo peso attuale sia assolutamente in linea con la sua età e la sua statura non penso possano esserci rischi di alcun tipo.
Credo anche che il medico che ha dimostrato la sua preoccupazione per questa perdita di peso l'abbia fatto bonariamente, conoscendo i suoi trascorsi.
Ad oggi lei avverte ansia anche quando si parla del suo peso: anche questo dovrà essere affrontato nel suo percorso.
Infine: delle volte - ma non in tutti i casi- anche una buona psicoterapia se non associata ad una terapia farmacologica nei casi di ansia può non portare ai risultati desiderati. Le consiglio indubbiamente di iniziare una nuova terapia ma di affrontare in quella sede anche la sua "resistenza" all'utilizzo dei farmaci.
Un caro saluto ed un forte in bocca al lupo,

Dott.ssa Valentina Mossa - Torino
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