Senso di oppressione
Buongiorno, sono una donna di 35 anni e vorrei un parere.
Da diverso tempo soffro di una sensazione estremamente negativa, una sorta di oppressione toracica che si ripercuote anche nella zona del cuore. Pratico meditazione e autoanalisi da molti anni, so gestire i pensieri irrazionali e anche quelli apparentemente razionali, ma sono incapace di comprendere da cosa derivi questa sensazione, perché appunto non è accompagnata da nessun pensiero, nessuna credenza limitante. Allo stesso tempo è però fortissima e in certi momenti mi rende incapace di respirare bene.
Ho un lavoro e un bambino, sono separata, ho avuto una brutta storia col mio ex marito, che era psicologicamente violento e alla fine anche materialmente, seppur non mi abbia mai fatto male veramente (non gliel'ho permesso, me ne sono andata). Questa sensazione però, che io ricordi, in certi periodi era antecedente al mio rapporto con lui. Infatti tagliando via il mio rapporto malato credo di aver sistemato alcune cose, ma altre, forse annidate molto in profondità, sono rimaste. Tipo questa.
Il mio rapporto con la figura paterna è sempre stato pessimo, perché è una persona difficile, a tratti iraconda, a tratti funerea, mai gentile, mai dolce. Una di quelle persone mai felici, alle quali leggi il disgusto in faccia, costantemente. Inutile dire che mi ha condizionato molto. Ma appunto, razionalmente, credo di essermi affrancata dalla visione pessimistica di me stessa che mi ero costruita tramite il suo atteggiamento.
Non ho pensieri autodistruttivi, autolimitanti, non mi giudico. Per questo motivo tale sensazione è per me un'incognita che mi sta facendo impazzire, perché non riesco a comprenderla, capirne l'origine eppure mi rende tutto insopportabile, pesantissimo. È possibile avere ansia senza alcun pensiero? Che cosa mi segnala?