Marta  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/09/2020

Grosseto

Senso di oppressione

Buongiorno, sono una donna di 35 anni e vorrei un parere.
Da diverso tempo soffro di una sensazione estremamente negativa, una sorta di oppressione toracica che si ripercuote anche nella zona del cuore. Pratico meditazione e autoanalisi da molti anni, so gestire i pensieri irrazionali e anche quelli apparentemente razionali, ma sono incapace di comprendere da cosa derivi questa sensazione, perché appunto non è accompagnata da nessun pensiero, nessuna credenza limitante. Allo stesso tempo è però fortissima e in certi momenti mi rende incapace di respirare bene.
Ho un lavoro e un bambino, sono separata, ho avuto una brutta storia col mio ex marito, che era psicologicamente violento e alla fine anche materialmente, seppur non mi abbia mai fatto male veramente (non gliel'ho permesso, me ne sono andata). Questa sensazione però, che io ricordi, in certi periodi era antecedente al mio rapporto con lui. Infatti tagliando via il mio rapporto malato credo di aver sistemato alcune cose, ma altre, forse annidate molto in profondità, sono rimaste. Tipo questa.
Il mio rapporto con la figura paterna è sempre stato pessimo, perché è una persona difficile, a tratti iraconda, a tratti funerea, mai gentile, mai dolce. Una di quelle persone mai felici, alle quali leggi il disgusto in faccia, costantemente. Inutile dire che mi ha condizionato molto. Ma appunto, razionalmente, credo di essermi affrancata dalla visione pessimistica di me stessa che mi ero costruita tramite il suo atteggiamento.
Non ho pensieri autodistruttivi, autolimitanti, non mi giudico. Per questo motivo tale sensazione è per me un'incognita che mi sta facendo impazzire, perché non riesco a comprenderla, capirne l'origine eppure mi rende tutto insopportabile, pesantissimo. È possibile avere ansia senza alcun pensiero? Che cosa mi segnala?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Beatrice Segalini Inserita il 22/09/2020 - 12:09

Milano
|

Gentile Marta, l'ansia spesso ci segnala un conflitto o qualche dinamica della quale non siamo consapevoli. E' un sintomo da interrogare da esplorare e può essere il punto di partenza per un lavoro più nel profondo su di sè e i propri vissuti, al fine di rapportarsi ad essi in modo nuovo.
Tutto questo in un'ottica di comprensione e accoglienza, che passa attraverso la possibilità di dare spazio anche alle emozioni spiacevoli anziché cercare di reprimerle e allontanarle, per far si che diventino più gestibili e fluiscano piu rapidamente.
Già la meditazione fa pensare ad una sua capacità introspettiva e una sua motivazione nel praticarla... tuttavia, talvolta da soli non si riesce ad approfondire la comprensione di sè e può essere d'aiuto un percorso di psicoterapia che la accompagni e faciliti questo processo.
Resto a disposizione,
Un saluto
dottsa Beatrice Segalini

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 11/09/2020 - 11:49

Lucca
|

Cara Marta, quello che lei descrive è una manifestazione tipica dell'ansia. Tuttavia poiché nell'ansia la componente fisica è molto accentuata, il mio consiglio, se non l'ha già fatto, è quello di escludere con certezza che non vi siano cause organiche e quindi magari fare degli accertamenti medici, come ECG che può prescrivere il suo medico di base. Una volta esclusa la componente fisica è possibile concentrarci sulle cause psicologiche che sono alla base della sua sofferenza. Per rispondere alla sua domanda...no non è possibile avere ansia senza alcun pensiero, poiché tutto quello che proviamo nel corpo e le nostre emozioni sono influenzati dalla nostra mente. Quello che probabilmente le fa apparire come ansia senza pensiero è il fatto che è il suo corpo che parla attraverso l'oppressione e i sintomi fisici che avverte, senza che vi sia consapevolezza dei suoi pensieri. Non è una manifestazione anomala, anzi, comunicare attraverso il corpo il nostro malessere, senza che vi sia il passaggio dalla mente, dai pensieri e quindi dal razionale è comune a molti di noi. Probabilmente si, per quello che descrive, ci sono alcune cose che non sono state elaborate e che avrebbero bisogno di trovare il loro spazio e significato all'interno della sua storia. La meditazione e ascoltarsi in modo costante le sono di grande aiuto sicuramente, continui a farlo. Quello che può pensare di fare in più è farsi aiutare a ricostruire la sua storia pezzo per pezzo, in modo da trovare una spiegazione a tutto quello che manifesta attraverso il corpo e in modo da avere degli strumenti per gestirlo. Le auguro il meglio.
Dr.ssa Valentina Bennati