Ivan  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 03/08/2020

Messina

Il poco tempo mi sta rendendo solo

Salve, sono un ragazzo di 23 anni, apro questa domanda perchè desidero dei consigli su come superare questo periodo con più serenità...
Sto passando un periodo di solitudine interiore, gli impegni mi stanno rubando la vita e questo comincia a pesarmi...
tutto iniziò qualche anno fa (ad allora avevo più tempo però), quando dopo essermi diplomato in una scuola di cucina continuavo a fare lavori sottopagati, un giorno allora decisi di prendere in mano le redini della situazione e mi iscrissi all'università, nella facoltà di scienze motorie e sportive inseguendo la mia passione più grande,
da lì contemporaneamente lavoravo in una ditta di giardinaggio e facevo lavori nelle campagne per conto di mio zio, spesso per periodi di 14 ore giornaliere, affiancando allenamenti di 2-3 ore e mettendocene altre 2 di studio perchè preparavo gli esami da casa, feci questa vita all'età di 21 anni per 6 mesi/1 anno, portando a termine con successo quegli esami, la fatica fisica era estrema, ma non ostante tutto miglioravo considerevolmente nel mio sport e riuscivo a tenere un'ottima alimentazione, per non parlare degli esami che superavo con successo...
poco dopo mi offrirono un lavoro da magazziniere (8-9 ore, lavoro che faccio tutt'ora) dove gli orari si incastravano alla "perfezione"...
adesso mi ritrovo ad alzarmi verso le 8 del mattino a prepararmi tutti i pasti della giornata e tra lavoro ed allenamento torno a casa per le 20:30-21...tempo di cenare, lavarmi e sono a studiare fino al massimo l'1 di notte per poi alzarmi e fare questa vita dal lun al sab...
cos'è che mi pesa ultimamente?
beh, comincio a notare che non riesco a coltivare bene i rapporti con i miei amici,
di rado nel fine settimana esco un pò con tutti,
ma davvero spesso la stanchezza fisica mi tiene a letto...anche se abito con la mia famiglia, spesso non li vedo...
i miei compagni di allenamento e spesso i miei amici sono sicuro che mi vedono come uno sempre nel mio, un po' apatico, che non gli interessano degli altri, oppure con chissà quale vita misteriosa...
In realtà io non sono così, io sono socievole e vorrei dedicare più tempo agli altri, ma è anche vero che ho i minuti contati, questo mio percorso di studi mi sta facendo apparire come quello che non sono (anche se sto chiudendo il terzo anno, da qui voglio lavorare nel mondo dello sport affiancandomi a qualcuno e come obbiettivo ho di proseguire fino al quinto e chissà magari provare a diventare professore di scienze motorie),
Una persona molto vicina a me mi ha detto che da un pò che sembra che mi comporti come fossi su un piedistallo in ogni mio atteggiamento o parola, ci rimasi molto male perchè io non sono uno che "se la tira"...
lo scorso anno frequentavo una ragazza che mi piaceva moltissimo, il legame finì dal momento che ho scoperto che oltre a me aveva anche un'altro, anche da quella situazione ne uscì da solo, non chiesi molti consigli agli altri, ho vissuto solo qualche mese di sconforto assoluto che scomparve pian piano, forse quest'episodio insieme a tutto il contesto mi rese un poco più disinteressato nei confronti delle altre persone...
Non abbandonerei mai il mio percorso di studio, ci sto davvero mettendo l'anima, tutti i miei soldi e tutto il mio tempo e so avrò un ottimo risultato...
Io ho una grande autostima di me stesso e spesso mi sorprendo da solo,
ma ultimamente comincio a sentirmi un pò solo e quel pochissimo tempo libero che ho a volte lo passo soltanto a riposare (ovviamente, non sono una macchina)...
Non ho mai chiesto aiuto a nessuno perchè mi sembrerebbe fare la parte di quello che crede che i sacrifici li faccia solo lui,
solo una volta domandai a mia madre che mi disse che mi capiva ma che ero in gamba e che è solo un periodo e che un giorno godrò di questi sacrifici...
non mi sembra il caso di parlare di depressione,
al massimo di uno stato affettivo triste che compare sporadicamente...
anche se l'altro giorno mentre lavoravo ho cominciato ad avere la sensazione come se mi stesse mancando l'aria insieme ad una grande sensazione di sconforto...
Non so come comportarmi, probabilmente avrò scritto questa domanda senza seguire una cronologia e sembrerà soltanto un'accozzaglia di pensieri e situazioni, ma è davvero quello che sento e che vivo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katarina Faggionato Inserita il 03/08/2020 - 22:52

Buonasera Ivan,
come Lei stesso osserva, sta rinunciando alla vita sociale perché ha tanto, troppo da fare, è stressato. Molti studenti universitari lavorano ma Lei sta lavorando a tempo pieno, studia di notte e dopo comprensibilmente crolla per la stanchezza. Non conosco la Sua situazione, se lavorare tutto il giorno è stata una scelta o la necessità, se può prendere in considerazione un'eventuale riduzione delle ore di lavoro per avere un po' di tempo da dedicare alla compagnia, agli amici. Perché per coltivare le relazioni, qualsiasi relazione, ci vuole anche il tempo ma solo Lei può stabilire le Sue priorità, considerare le possibilità. Se sente il bisogno di coltivare i rapporti con i Suoi amici e per molto tempo questo bisogno non viene soddisfatto, ci può essere un conseguente calo dell'umore. E se il motivo è questo, non sarà solo un periodo, l'umore triste difficilmente cambierà se non cambiano le condizioni che lo causano o se non trova un compromesso per Lei accettabile. La mancanza d'aria che descrive potrebbe essere un sintomo dell'ansia dovuta allo stress. Come dice, non è una macchina e anche la macchina ha bisogno di una fonte di energia.
Per molte persone non è facile chiedere aiuto perché hanno paura di sembrare deboli o quelli che si lamentano agli occhi degli altri. Invece è importante riconoscere fin dove riusciamo ad arrivare con le proprie forze e quando ci serve una mano. E questo Lei sembra averlo riconosciuto. Mi sembra un ottimo inizio.
Dott.ssa Katarina Faggionato