Marco  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Bari

Ansia che mi blocca dopo nuovo incarico lavorativo

Salve! Vivo da un po’ di tempo con un problema che mi sembra particolarmente più serio di una semplice ansia. Da qualche giorno ho accettato un incarico lavorativo che tuttavia non desideravo ma che ho accettato ( spinto anche dai miei colleghi) perché razionalmente mi son detto in grado di compierlo. Questa situazione tuttavia mi sta portando degli attacchi di panico e di ansia e non riesco a capire a cosa sono dovuti. Mi sento quasi come se non fossi all’altezza del compito, continuo a ripetermi che non volevo accettare e se razionalmente mi dico che ho tutte le capacità per farlo, dall altra parte c’è questa cosa che mi blocca totalmente. Non riesco nemmeno a provarci. Mi è già capitato altre volte e mi ha fatto perdere occasioni molto importanti nella mia vita. Vorrei tanto capire che cosa c’è nella mia testa per farmi arrivare ad uno stato quasi di inettitudine alle occasioni che mi si presentano . Grazie in anticipo per l’aiuto

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 23/06/2020 - 12:36

Roma - Tiburtina
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Buongiorno Marco,
concordo con lei quando afferma che quello da lei descritto sia "un problema che mi sembra particolarmente più serio di una semplice ansia", poichè, da quanto narra, il suo vissuto deriva da come lei si autopercepisce più in generale e dalle richieste/aspettative che ha costruito nel tempo su stesso. Autopercezione che può innescare l'ansia.
Quindi, le può essere utile proseguire l'autosplorazione cercando di approfondire questi punti:
1) Come mai si è sentito in dovere di accettare il consiglio dei suoi colleghi, trascurando la sua sensazione circa il nuovo incarico di lavoro proposto? Che peso hanno, più in generale, i pareri di altri sui suoi processi decisionali?
2) Cosa intende per "non sentirmi all'altezza"? E, in genere, in situazioni in cui non si sente all'altezza, come gestisce questo vissuto?
3) Che influenza ha nella sua vita la parte razionale e quella emotiva nei processi decisionali? Come mai ha messo in secondo piano la sua sensazione emotiva slle sue nuove manzioni lavorative, in favore di processi razionali? Cosa teme le possa accadere nel contesto del nuovo lavoro?
4) Cosa le manca, secondo lei, in termini di capacità, per affrontare serenamente il nuovo incarico lavorativo?
Come vede, per poter affrontare e risolvere efficacemente il suo "stato quasi di inettitudine" e valorizzare al meglio le sue capacità, è essenziale accogliere e compredere le sue paure.
Qualora, desiderasse risolvere definitivamente questo meccanismo che sembra ostacolare il suo processo di autorealizzazione, un percorso di psicoterapia individuale può esserle utile.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Elisabetta Rizzi Inserita il 25/06/2020 - 17:44

Buonasera Marco,
Occorre avere posto nella sua vita per poter affrontare un nuovo incarico di lavoro. E' utile comprendere cosa nella sua vita le sta di troppo. Poi, se sarà necessario, potrà rivedere anche quello che le è successo in passato. Cordiali saluti.
Elisabetta Rizzi