Noemi  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 19/04/2020

Verona

Crisi esistenziale?

Sono anni che mi autopsicanalizzo e rifletto sul mio mondo interiore. Credo di avere una bassissima autostima, poco senso di autoefficacia e grosse difficoltà nel relazionarmi con le persone. Cerco costantemente l'approvazione degli altri e per paura di non essere accettata, mi blocco e non parlo, finendo per autolimitarmi nelle relazioni. Credo di non avere completato il processo di maturazione identitaria, divisa tra mondi che mi sembrano opposti. Non ho pensieri suicidi, ma tristezza costante e senso di solitudine. Tutto nascosto da una maschera di sorrisi e ottimismo e spensieratezza. Dato la mia difficoltà nel stare in gruppo, sono fortemente in crisi con la scelta di studi intrapresa (Pedagogista) in quanto non mi sento empatica, troppo concentrata sul me "malato" per guardare gli altri. Non riesco a decidermi ad intraprendere un percorso psicologico. Ecco, non è una domanda ma solo uno sfogo. Grazie.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 19/04/2020 - 12:29

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Noemi,
credo che il suo "sfogo" narrato qui possa rappresentare un primo step per uscire fuori da Noemi ("mi autopsicanalizzo") e provare a condividere il suo disagio con uno psicoterapeuta.
Infatti, la sua inclinazione ad autonalizzarsi mi sembra stia esitando in una forma di autosvalutazione severa ("bassissima autostima, poco senso di autoefficacia ecc.") che, pur non inducendo ideazione suicidaria, provoca in lei tristezza persistente, rendendola insoddisfatta.
Se desidera affrontare e risolvere questo meccanismo di inibizione delle sue energie vitali, in modo da decidere liberamente della sua vita ("sono fortemente in crisi con la scelta di studi"), una consulenza psicologica individuale può esserle d'aiuto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Margherita Bianchini Inserita il 20/04/2020 - 02:49

Salve Noemi,
perché non riesce a decidersi ad intraprendere un percorso psicologico? Forse questa è la domanda più importante a cui non è ancora riuscita a risalire e che ahimé blocca molte persone che fanno resistenza alla terapia e al possibile cambiamento, spesso per errate convinzioni, stereotipi, paure irrazionali, pregiudizi, ecc.
Buona riflessione.
Dott.ssa Margherita Bianchini.