Agnese  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 30/03/2020

Trieste

Sessualità e sensi di colpa

Cara Dott./ssa, le scrivo in quanto ho questo continuo pensiero che non riesco a gestire, sarà anche per il periodo di forte stress, è un pensiero che mi è giunto pochi giorni fa dopo circa 7 anni (non mi ricordo l'anno preciso) e me ne vergogno un po', si tratta del fatto che appunto circa 7 anni fa è capitato che io e mia sorella, che ha 6 anni meno di me, ci trovavamo in letto a "strusciarci" ed è capitato circa 3-4 quattro volte, non me lo ricordo precisamente, non so se né io né mia sorella ci rendessimo conto di quello che facevamo, finché un giorno venimmo sorprese da nostra madre che ci disse di non farlo più perché sono cose che fanno gli adulti, è una cosa che succedeva anche con mia cugina (che ha la mia stessa età), non so cos'avessi durante quel periodo, ho solo questo ricordo che ero molto ormonata e avevo un forte desiderio sessuale, io stavo molto con mia cugina perché c'erano numerosi problemi a casa tra i miei genitori e penso fosse una mia valvola di sfogo, oltre al periodo adolescenziale e tutto quello che comporta, tutto ciò però si è limitato a quel periodo, nel senso che è durato circa qualche anno. Io non ne ho mai parlato con nessuno e tutto ciò non mi ha mai turbato, anzi fino a due giorni fa non ci pensavo nemmeno e non so cosa me l'ha fatto tornare in mente, forse un mio pensiero "chissà se io e mia sorella saremmo anche amiche in futuro", in questo momento però mi sento profondamente in colpa con mia sorella, con mia cugina e con me stessa, sento di aver fatto qualcosa che non dovevo fare e mi sento una persona con "perversioni", quando se ci penso lucidamente mi rendo conto di non esserlo, anche perché ho avuto il primo rapporto sessuale con il primo ragazzo a 18 anni, e che tutto ciò era dovuto al fatto che stavo crescendo e stavo scoprendo la sessualità, mi rendo conto però che non l'avrei dovuto fare con nessuno di queste persone. Io non riesco più tanto a dormire, anche per altri pensieri che in questo periodo vengono fuori e perché penso a quello che ho fatto e ho paura che il rapporto con mia sorella si rovini, mi sento veramente in colpa ogni volta che ci penso e ogni volta che le parlo, penso a cos'ho fatto e mi viene un po' da piangere perché vorrei cancellare quegli episodi e sentirmi una persona "normale". Quello che volevo sapere è se mi devo preoccupare, se sono effettivamente una persona schifosa, se è una cosa che può succedere e che non sono la prima a cui è successo e non mi devo sentire in colpa o se invece dovrò starci male per tutta la vita e sono problematica, anche se, non per giustificarmi, non mi rendevo conto in quel periodo.
Ringrazio in anticipo per la risposta, buon pomeriggio

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Bottai Inserita il 30/03/2020 - 19:02

Firenze
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Cara Agnese, la cosa che lei racconta e per la quale si sente in colpa è in realtà molto comune. E' stata vissuta in modo del tutto naturale da molti uomini e donne quando erano ragazzini. Quasi tutti liquidano giustamente queste esperienze come sperimentazioni innocenti di una nascente sessualità che troverà poi piano piano sbocco nella tarda adolescenza come è successo a lei. Alcuni invece ci rimuginano e non accettano la bellezza di questa beata innocenza perché la giudicano con la morale dell'adulto. Sai che tristezza se i ragazzini avessero già la rigida morale degli adulti.
Non è la prima che si rivolge a me per un sentimento simile. Il problema è che se la mente, invece di accettare col sorriso questa beata innocenza, cerca il modo di 'rimetterla a posto' finisce col farsene una ossessione. Visto che le è nato da poco il pensiero, eviti di tormentarsi e lo lasci stare. Affronti i problemi che ha ora, invece di tormentarsi con l'allora.
Le auguro una vita felice.
Cari saluti.
Dott. Andrea Bottai