Cristina  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 09/08/2019

Stress lavoro correlato

Buongiorno ,
Desideravo sapere se è possibile essere seguiti per problemi legati allo stress sul lavoro?
Sono mesi che rimando la mia richiesta di aiuto presso uno psicologo ma sono arrivata a un punto in cui penso di non potermela più cavare da sola.
Sono infermiera professionale, ho 57 anni e lavoro da 16 anni in psichiatria. Mi rendo conto di esser diventata sempre meno paziente, sempre più irascible e sarcastica a causa di cambiamenti avvenuti in reparto e che hanno trasformato il modo di lavorare e di rapportarsi alla gente (sia pazienti che personale) Molti di noi sono disorientati e arrabbiati e ognuno si gestisce come meglio può.
Me ne voglio per essere cambiata cosi ma non riesco a tornare indietro. Dunque oltre ai problemi che incontro sul lavoro e che pian piano mi hanno cambiata, mi ritrovo a dover gestire dei sensi di colpa che mi provocano molta ansia. Soffro di gastrite cronica e di insonnia.
Ho chiesto aiuto alla mia amministrazione (ma essendo parte del problema, difficilmente mi può venire incontro), ho chiesto aiuto al medico del lavoro che mi ha indirizzato verso un servizio ospedaliero che mi ha risposto che non essendo il mio, un problema di mobbing non possono niente per me.
Ho dunque rinunciato cercando soluzioni da sola ma i miei buoni propositi spesso naufragano e ormai ho l'impressione di perdere totalmente piede.
Amo il mio lavoro e per questo non posso continuare a farlo in quel modo. Vorrei riuscire a gestire questo rancore e questa aggressività latenti, poter affrontare il lavoro con più serenità e trovare strategie per sopportare quello che non può essere cambiato. Grazie di dirmi se un percorso presso di Lei mi potrebbe aiutare.
Grazie per la sua gentile attenzione.
Cristina.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 10/08/2019 - 13:28

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Christine,
Da ciò che scrive, mi pare di capire che lo stress lavorativo, del tutto comprensibile in un reparto di psichiatria, abbia attivato in lei dei nuclei irrisolti di ansia ("gastrite cronica e insonnia") e "aggressività".
Quindi, per affrontare efficacemente la sua situazione e risolverla, è essenziale innanzitutto capire come lei stia indipendentemente dal lavoro.
Ossia concedersi la possibilità di avvicinarsi a Christine e a come si sente, cosa sta accadendo nella sua vita personale, oltre che professionale.
Consideri, infatti, che svolgere una professione d'aiuto come ad esempio la sua, può implicare che ci si concentri molto sui pazienti, mettendo in secondo piano il proprio benessere psicofisico che, però, è fondamentale per poter svolgere al meglio il lavoro che si "ama".
Quindi, una consulenza psicologica individuale, può aiutarla a ritrovare la sua serenità e a dedicarsi efficacemente al suo lavoro.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Giada Santi Inserita il 09/08/2019 - 17:25

Pistoia
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Salve Cristina, può senz'altro parlare del suo problema con uno psicologo e trovare le strategie per affrontare con più serenità il suo lavoro. Mi preme dirle che , forse, il suo malessere può essere legato a una condizione di stress persistente associato al contesto di lavoro chiamato burnout. E' una problematica tipica delle professioni sanitarie e di aiuto ( medici, infermieri, psicologi ecc..)
E'caratterizzata da sintomi fisici come cefalea, mal di stomaco, insonnia accompagnati da una scarsa motivazione per lo svolgimento dell'attività lavorativa.
Poi possono presentarsi sintomi legati alla sensazione di svuotamento e annullamento dal lavoro e la sensazione di sentirsi meno efficienti e più distaccati mentalmente.
Vi sono poi sintomi emotivi e cognitivi come senso di colpa, fallimento, rabbia , risentimento, agitazione, irritabilità, nervosismo ecc..
Appoggio quindi la sua idea di poter contattare uno psicologo( della sua città) e trovare gli strumenti per affrontare questo malessere. Un saluto dott.ssa Giada Santi