Elisabetta  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 29/06/2019

Ansia pre esame

Salve. Sono una ragazza di 23 anni iscritta al quarto anno di Giurisprudenza. Quattro anni fa ho iniziato a soffrire di ansia generalizzata e attacchi di panico, sono andata da molti psicologi e alla fine ho affrontato una terapia psichiatrica siccome era diventato ormai patologico. Ossia antidepressivo cipralex e xanax. Dopo un periodo di sei mesi, non essendo mai stata dipendente dai medicinali, stando nuovamente bene abbiamo interrotto fino a quando dopo un annetto ho avuto una ricaduto che abbiamo deciso di riprendere immediatamente con la solita cura, per evitare di arrivare agli scorsi esiti. Questa volta con la comparsa di tremori generali. Sono riuscita sempre a superare questa cosa, sforzandomi di uscire quando non volevo o avevo paura, facendo qualsiasi cosa che il mio corpo si rifiutasse di fare solo per 'paura'. Ma ultimamente non riesco a dare esami da tipo gennaio e sono abbastanza indietro, siccome noto che mi presento all'appello anche avendo studiato ed inizio a tremare, sudare, tachicardia e l'ansia di presentarmi davanti al professore e balbettare o tremare come una foglia mi fa uscire dall'aula e risultare assente. Questa cosa è frustrante. Avevo pensato ad un ansiolitico pre esame col dottore, ma già assumo 10mg di antidepressivo e 0,25 di xanax da due mesi, che non è assai, lo so. Pero boh, non so come uscire da questa situazione. Vorrei un consiglio!

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giada Santi Inserita il 05/07/2019 - 16:28

Pistoia
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Cara Elizabeth, l'ansia è per definizione un eccessivo stato di attivazione della nostra mente e del nostro corpo nei confronti di un pericolo o di un evento negativo futuro. L'attacco di panico, che rientra sempre nei disturbi di ansia, ha a che fare , in particolare, con l'incertezza sulla capacità di poter stare in piedi da sola, di contare su se stessa...in poche parole di crescere.
I sintomi come l'ansia servono alle persone per comunicare qualcosa, lei cosa vuole dire con il suo malessere? Crescere cosa significa per lei? Di che cosa avrebbe paura?
I farmaci sono utili ad abbassare l'intensità dell'ansia quando supera i limiti ma credo che una terapia farmacologica da sola non possa del tutto risolvere la sua situazione perchè placa il sintomo ma non le fa capire da dove nasce il suo malessere quindi le consiglierei di affiancare a quello che già sta facendo una psicoterapia che la può aiutare a dare il significato al blocco che sta vivendo oggi e che non le dà la possibilità di guardare al futuro senza avere paura. Coraggio!

Un saluto, dott.ssa Giada Santi

Dott.ssa Chiara Rottoli Inserita il 29/06/2019 - 15:42

Cara Elizabeth, comprendo la frustrazione di tale situazione e noto delle buone risorse nell'aver affrontato le sue paure riuscendo comunque a uscire di casa. Lei parla di aver avuto a che fare con molti psicologi, cosa vuol dire? Ha fatto un percorso o ha avuto più colloqui con vari professionisti? Inoltre l'idea di assumere un farmaco prima dell'esame non sembra convincerla del tutto, forse sta comprenendo che tale ansia ha a che fare con qualcosa di più profondo che può essere affrontato certamente con l'aiuto di un farmaco, che tuttavia non può essere l'unica soluzione che desidera per se stessa. Cosa rappresenta per lei dare gli esami? Affrontare l'università rappresenta un grosso momento di passaggio, per cui è possibile che talvolta emergano difficoltà.
Credo che parlare con un professionista che dia spazio e voce alla sua sofferenza sia un valido aiuto, che può portarsi dietro anche in altre situazioni, proponendole magari un percorso per le sue esigenze.

Un caro saluto

Dott.ssa Chiara Rottoli