Elena  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 06/11/2018

Depressione e fase momentanea?

Ciao a tutti,
ho 32 anni e da un mese o poco più sto vivendo una fase della mia vita in cui mi sento ogni giorno con il morale a terra. Nel campo lavorativo sono abbastanza tranquilla, ma mi sento sempre triste con un forte senso di solitudine. Nella realtà dei fatti ho sempre avuto amici e non ho mai pensato di essere sola, ma ad oggi credo di aver dato troppo e di non aver ricevuto niente. Ho una forte nostalgia per il passato e non riesco a vivere pienamente il presente.In questo periodo mi sento sempre stanca come se non avessi le forze per uscire e divertirmi. Quando sono fuori non vedo l'ora di tornare a casa, invece se decido di non uscire poi quando sono sola mi sento in colpa e molto triste. Dal punto di vista amoroso mi sento bloccata e non riesco a buttarmi nelle cose credo per paura di un rifiuto. Da piccola ho subito il bullismo ma ho sempre considerato la cosa superata e non capisco perchè mi dovrebbe creare problemi adesso dopo tutti questi anni. Soffro di attacchi di panico che sono sempre riuscita a tenere a bada e tutt'ora ho davvero poche manifestazioni, la cosa che mi preoccupa è questo senso di stanchezza perenne e il mio umore. Provo a darmi una mossa ad uscire perchè so che poi sarò triste e isolandomi è peggio, ma adesso si sono aggiunti pure dei forti giramenti di testa (credo siano vertigini ma ne sono sicura perchè non ne ho mai sofferto). Vi chiedo se è possibile che questa sia depressione o è solo un momento, ed inoltre se sia il caso di rivolgermi ad uno specialista qua a Roma.
Grazie mille a chi mi darà un consulto

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 07/11/2018 - 09:46

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
|

Buongiorno Elena,
Da ciò che narra credo sia preferibile per lei approfondire la situazione in modo da capire da cosa possa provenire "il senso di solitudine" che percepisce ora.

Potrebbe essere un disturbo depressivo, ma ciò che è importante per lei, al di là della diagnosi, è sapre come fare ad uscirne.

Considerando che mi sembra motivata a farlo ("darmi una mossa"), penso che un consulto psicologico possa aiutarla efficacemente in questo.

Sono a sua disposzione per altri eventuali chiarimenti e/o indicazioni sul da farsi.

Un caro saluto.

Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma)