Martina  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 31/08/2018

Come posso tornare a stare bene?

Buongiorno,
sono una ragazza di 28 anni che vive all'estero. Da circa un anno sono caduta in un buco nero dal quale sembra impossibile uscire. Ci sono stati altri due momenti difficili nella mia vita, ma di durata inferiore a quello che sto attraversando attualmente. A ottobre dello scorso anno (ottobre 2017) mi sono rivolta ad uno psicologo e ho iniziato un percorso di psicoterapia: le sedute sono state spesso utili.. eppure non riesco a stare meglio. Da mesi mi trascino, letteralmente, i giorni si ripetono uguali uno dopo l'altro, é diventato difficile fare qualsiasi cosa. Vi chiedo: è possibile superare un momento di depressione senza interrompere la propria vita? Ultimamente è tutto cosi pesante che penso spesso che l'unica soluzione sia lasciare tutto: il lavoro, la città in cui attualmente risiedo.. e tornare a vivere a casa dei miei genitori. Tuttavia ho molta paura perchè con quest'ultimi il rapporto è complicato e ho paura che perdere la mia indipendenza non faccia altro che peggiorare il mio umore e farmi sprofondare ancora di più in questa depressione. Mi sento in un tunnel senza uscita: da un lato restare dove sono e sperare che questa vita non finisca per schiacciarmi, e dall'altro tornare a casa dei miei con il pericolo di essere schiacciata da un senso di fallimento e di perdita di indipendenza. Da mesi passo le giornate a chiedermi cosa posso fare per stare meglio, senza tuttavia riuscire a trovare una soluzione. Non vi chiedo di prendere una decisione per me, quello che vorrei sapere è se ci sono delle risorse attuabili per stare meglio (è necessario avere persone accanto o ce la si puo fare anche da soli? è necessario interrompere la propria attività lavorativa e prendersi una pausa per rimettersi in sesto?)
Ho tanta paura e sto soffrendo davvero tanto.
Vi ringrazio in anticipo per i vostri pareri.
Martina

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 31/08/2018 - 20:53

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Martina,
Innanzitutto ritengo opportuno soffermarmi sulla questione relativa al percorso di psicoterapia che ha già intrapreso. Come mai, nonostante ciò, ha sentito l'esigenza di un ulteriore "parere" in questo spazio? Ha già rivolto al collega i quesiti che ha scritto qui? Ha interrotto il percorso o è in corso? Consideri che in un percorso di psicoterapia che possa risultare efficace, è necessario manifestare le proprie perplessità allo psicologo. Si fida del suo psicologo? Detto ciò, è possibile uscire dalla depressione anche restando soli e continuando la vita di sempre, attivando le proprie risorse personali, operazione che può svolgere all'interno di un contesto terapeutico.
Come mai secondo lei il suo disagio si è manifestato un anno fa? Cosa è successo in quel periodo? È soddisfatta del suo lavoro?
Infine, credo che sia opportuno, in ogni caso, affrontare le difficoltà relazionali con i suoi genitori, anche se non dovesse ritornare in Italia stabilmente.
Nuclei conflittuali irrisolti con persone affettivamente significative, possono, infatti, contribuire ad acuire la sofferenza e la depressione, anche se non si hanno contatti diretti con loro.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).