Chiara  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 25/06/2018

Milano

Ansia da impegni

Salve,
Sono una giovane donna di 29 anni e vorrei chiedere un vostro parere o se esistono dei semplici accorgimenti che mi potrebbero aiutare.
Praticamente da quando ho memoria provo un senso di angoscia ogni volta che devo fare qualcosa, se ho un impegno alle 17, qualunque esso sia, inizio a tormentarmi dalla sera precedente, provo proprio un senso di angoscia, di non voglia di fare quella determinata cosa, inizio ad avvertire sintomi inesistenti che si placano solo quando decido di restare a casa (se rimango a casa invece il giorno dopo sono in preda ai sensi di colpa).
Questo succede in ogni campo della mia vita, nei periodi in cui lavoro è una tragedia, vedo il mio turno come se fosse una catastrofe, amo molto allenarmi ed è una cosa che mi fa stare bene eppure anche qui tendo sempre a rinunciare ad andare in palestra per la stessa problematica. Aperitivi, cene ecc? Stessa cosa.
Qualsiasi sia l'attività sento angoscia e pesantezza e capita anche con gli impegni presi più in là nel tempo; devo fare una cosa il mese prossimo? Angoscia per un mese.
Io sono stanca di questa pesantezza di vivere non so più come poter uscire da questo mio modo di vivere.
Grazie mille
Chiara

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi Inserita il 25/06/2018 - 12:23

Andria
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Buongiorno Chiara, da quanto mi sembra di capire questo senso d'angoscia di cui parla è pervasivo, riguarda qualsiasi cosa possa fare. Si può quindi dedurre che nasconda qualcosa di specifico in lei, qualcosa legato al vivere appieno la vita, senza preoccupazioni e con leggerezza: in qualche modo se lo impedisce da sola, perchè? Sarei lieta di approfondire con lei la questione e cercare assieme il modo per uscire da questi meccanismi: decidere di intraprendere un percorso di tipo psicologico, equivale ad un passo verso il liberarsi da questa pesantezza di vivere. Un caro saluto

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 25/06/2018 - 13:17

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Chiara,
immagino il suo malessere, poichè da quanto descrive il suo essere persona è irrimediabilmente legato a ciò che fa e soprattutto a quando deve farlo, quindi bisognerebbbe capire come mai percepisce dentro di sè questo imperativo ad agire e cosa teme potrebbe accaderle qualora decidesse di non portare a termine l'impegno preso.
Come mai percpisce come più insostenibile questa sua condizione proprio ora? cosa sta succedendo nella sua vita che l'ha indotta a provare in modo più forte questo senso di "pesantezza"?
Può contare sul sostegno affettivo di qualcuno?
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)