Francesca domande di Alimentazione  |  Inserita il 02/06/2016

Lucca

Disturbi del comportamento alimentare

Io non credo di essere effettivamente malata e il solo fatto di trovarmi qui a scrivere queste cose mi fa sentire terribilmente in colpa nei confronti di chi lo è, ma a volte ho paura di quello che faccio e del fatto che anche se sono consapevole del danno che comporti alla mia salute mi fa stare bene farlo. Sono sempre stata di costituzione robusta e nessuno nella mia vita, dai miei genitori ai miei amici per finire con la mia pediatra ha mai mancato di farmi notare che fossi sovrappeso. Tre anni fa senza volerlo e senza neanche pensarci più di tanto ho perso quasi dieci chili e tutti hanno cominciato a dirmi quanto stessi bene e a farmi i complimenti perché finalmente mi ero decisa a dimagrire. Sono sempre stata una persona insicura e perciò ho sempre cercato l'approvazione degli altri. Volevo ricevere di nuovo quei complimenti e ho fatto di tutto per averli . Mi sono improvvisata una dieta iperproteica, mangiavo solo carne, e per un po' ho perso altri chili. Poi un giorno non ce l'ho fatta più e ho divorato una scatola di biscotti. Sapevo cos'è il vomito autoindotto e in quel momento mi è sembrata la soluzione più efficace. La prima volta è stata due anni fa: ha fatto un male cane e praticamente non sono riuscita a vomitare niente. Le seguenti sono state più efficaci e ho pensato di aver finalmente trovato il modo di mangiare senza mangiare. Dopo qualche mese ho smesso per riprendere poi con digiuni e piccoli e inconsistenti pasti subito rimessi. Ho smesso di nuovo dopo tre mesi e per quasi un anno si sono verificati solo episodi saltuari in cui in situazioni di forte stress o di disagio mi sono abbuffata e poi ho vomitato. Non mi piaceva ancora il mio corpo ma riuscivo a conviverci. Da una settimana la cosa si è aggravata di nuovo e adesso ho la gola tanto dolorante da nom riuscire a parlare. La cosa sembra peggio di prima e la paura di essere malata mi ossessiona continuamente: la notte mi sogno di essere rinchiusa in psichiatria con l'accusa di essere impazzita e a scuola sono costantemente in contatto con una anoressica e non riesco nemmeno a guardarla perché vorrei essere come lei. So che per considerare una persona veramente bulimica gli episodi bulimici si devono protrarre per ben più di una settimana e so anche che ci sono altri parametri ma ho veramente paura della mia situazione. Non posso dirlo ai miei e nemmeno al mio ragazzo, anche se a lui ho già cercato di fare capire quando ci siamo messi insieme che avevo un pochino questa situazione penso che lui sia veramente troppo per me è ho paura che mi consideri u n a matta.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Grazia Passerini Inserita il 03/06/2016 - 09:01

Buongiorno Francesca,
io penso che tu abbia un disagio e se hai sentito l’esigenza di cercare un sito di psicologi e esporre il tuo vissuto, questo mi dice che tu ne hai consapevolezza, o comunque, senti di aver bisogno di aiuto. Sentirti in colpa nei confronti di chi è “malato” e non condividere il tuo disagio, non servirà all’altro né a guarire né a ricevere una risposta in più da parte nostra.
Cosa sta succedendo da una settimana a questa parte nella tua vita? Cosa cerchi di non sentire/riempire mangiando, abbuffandoti? Immagino che ci sia rabbia e carenza di piacere e quale strumento migliore del cibo per scaricare la prima e provare il secondo…ma questa è la mia fantasia.
Una o più mail, Francesca, non ti aiuteranno a uscire da questo comportamento disfunzionale che stai attuando quindi ti suggerisco di rivolgerti a un professionista, o al consultorio del tuo quartiere di appartenenza, e di farti accompagnare in questo momento difficile della tua vita.
Resto a disposizione per ogni eventualità.
Ti auguro un buon proseguimento di giornata.

Dr. Maria Grazia Passerini
Psicologa (Bari)
Cell. 3204742673